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Parte la raccolta firme. Diffida all'Agenzia delle Dogane per i danni causati al Popolo Sardo

  • Sabato, 23 Novembre 2013 13:26
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Pubblicato in News Sardegna  
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cappio-governoCagliari, 23 novembre 2013 - ore 12.45. 

E' partita la raccolta firme! Da questo momento tutti gli attivisti, i referenti dei Comitati Cittadini e i Coordinatori Provinciali hanno il compito di provvedere alla raccolta firme che dovrà accompagnare la diffida del Governatore Ugo Cappellacci nei confronti del Governo Italiano e dell'Agenzia delle Dogane, colpevoli di non aver applicato le leggi sulla zona franca e lo Statuto Sardo.

Si richiede il massimo della collaborazione per questo atto importantissimo ed il sollecito in tutti i modi possibili alla Presidenza della Regione Sardegna affinché Cappellacci - come promesso personalmente alla dottoressa Maria Rosaria Randaccio nei giorni scorsi - firmi ed invii la diffida immediatamente agli indirizzi preposti dai nostri giuristi e rappresentanti del Movimento Pro Zona Franca. (Si prega di far scrivere in stampatello comprensibile!).

Le firme raccolte andranno consegnate  al Presidente Cappellacci presso alla Regione, che provvedera ad inoltrarle per competenza, anche alle Dogane e alla Corte dei Conti.

La dottoressa Randaccio, a tutti coloro che le chiedono dove spedire le firme, risponde che: "Per facilitare il compito del Presidente sarebbe opportuno che i comitati si facessero carico (una volta raccolte le firme) di provvedere anche alla successiva "copia conforme all'originale" delle stesse firme (in 3 copie), che andranno vistate dal Segretario Comunale o dall'incaricato alla suddetta autenticazione, copie che gli attivisti consegneranno personalmente alla Segreteria del Presidente Cappellacci perché, come detto, le inoltri alle autorità in indirizzo. Sarebbe prudente consegnare o spedire l'originale delle firme raccolte, all'Avvocato Scifo che dovrebbe intervenire con successiva denuncia al Tar Sardegna qualora la Regione o il Presidente Cappellacci per qualche ragione oggi sconosciuta non volessero più procedere alla rivendicazione dei nostri diritti. L'indirizzo dell'avv.to Francesco Scifo è Via La Vega n. 5 - 09123 Cagliari."  

L'avv. Scifo poi aggiunge: "Dovete tutti firmare la diffida che abbiamo predisposto: le Dogane e le istituzioni ci hanno preso in giro dal 1998 e lo stanno ancora facendo. Noi chiediamo il rispetto della legalità. Il regolamento CE n.2562/90 art.3 ultimo comma afferma: “Gli Stati membri comunicano alla Commissione le zone franche che costituiscono o che, essendo già costituite cominciano a funzionare, e i depositi franchi di cui autorizzano la creazione e il funzionamento, qualunque sia la loro denominazione. La Commissione pubblica tali informazioni nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C.” ed il sopravvenuto regolamento dell’Unione Europea n.952/2013 del 9 ottobre 2013 art. 243 comma 2 conferma l’obbligo per gli stati membri di comunicare alla Commissione informazioni sulle rispettive zone franche esistenti. Su tali basi gli uffici doganali risultano inadempienti al Regolamento n.2562/90 art. 3 succitato dal 1998 data della istituzione delle zone franche sarde previste nel D.lgs. n.75/98. 
Lo Stato italiano, la Regione Sardegna, l'agenzia delle Dogane hanno omesso di applicare la legge consapevolmente dal 1998; tutta la Sardegna deve agire e chiedere ora il ripristino della legalità e chiedere i danni per aver perso questa opportunità fin dalla promulgazione della suddetta legge. Una grande mobilitazione popolare è necessaria perchè la magistratura si svegli e si attivi per fare applicare il D.lgs 75/1998 ora!"

Adesso è arrivata l'ora. Nessun tentennamento, nessuna scusa. Questa è l'ora della Zona Franca Integrale!

Web Team

 

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Letto 6939 volte Ultima modifica il Domenica, 24 Novembre 2013 21:43

Written By:

Ufficio Stampa

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