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Dott.ssa Randaccio: Pigliaru deve fare pressione per la nomina di un vero dirigente alle Dogane sarde.

  • Lunedì, 30 Giugno 2014 17:19
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Pubblicato in News Sardegna  
Dott.ssa Randaccio: Pigliaru deve fare pressione per la nomina di un vero dirigente alle Dogane sarde. ZonaFrancaSardegna.com

Ai tanti che mi telefonano e scrivono chiedendo il mio parere sull’intervento del Prof. Augusto Fantozzi al Convegno di Sarroch del 28 giugno u.s. rispondo quanto segue. 

L’Esimio Professore non conosce (per sua fortuna, avendo ben altro e di meglio da fare!) l’intricata materia fiscale sulle ispezioni e le verifiche necessarie all’accertamento e la riscossione dei tributi nelle zone franche, nonché le modalità con le quali si devono gestire le operazioni relative all’autorizzazione dell’installazione dei Depositi Franchi, le modalità di custodia dei luoghi adibiti all’esercizio di attività produttive e commerciali, le procedure amministrative necessarie alla esportazione delle merci comunitarie, le operazioni di accertamento dell’affidabilità del richiedente l’installazione di un deposito e le rispettive autorizzazioni delegate da specifiche norme (emanate in attuazione di direttive comunitarie) in parte all’Agenzia delle Entrate ed in parte all’Agenzia delle Dogane, le norme di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese nelle zone franche.

Infatti la suddetta intricata materia è devoluta alla conoscenza esclusiva dei Dirigenti del Ministero dell’Economia e Finanze, trattandosi di leggi che non si studiano neanche nelle Facoltà Universitarie dedicate alla materia fiscale. Ovviamente si tratta di coloro (Dirigenti) che sono stati inquadrati nei ruoli dirigenziali, ossia i Dirigenti assunti tramite pubblico concorso, indetto ai sensi dell’art. 97 della Costituzione, del D.P.R. n.1079/70 (art.1 e 18), della Legge n.397/75 (1,10,14), della Legge n.312/80 (art. 1 e 30) della Legge n.590/82 (art. 56) e della Legge n.127/97 (art. 17 comma 82 e 137); dove quest’ultima legge (Bassanini 2) prevede non solo l’abrogazione delle norme in base alle quali i suddetti Dirigenti erano stati illecitamente e illegittimamente retrocessi in carriera con il loro inquadramento nella 9° qualifica funzionale, ma anche il divieto assoluto di bandire altri concorsi – sia Concorsi Interni che Concorsi Pubblici - atti a coprire i posti forzatamente lasciati liberi (leggi scippati!) ai Veri Dirigenti retrocessi in carriera.
Decapitazione dei veri dirigenti realizzata con una attività delittuosa, che ha causato, e sta ancora causando un immenso danno all’Erario e alla buona immagine che dovrebbe dare l’Erario, danno su cui la Magistratura Ordinaria e Contabile (nonostante ne sia stata dettagliatamente informata) ancora oggi si rifiuta persino di indagare! Perché - come precisato nei nostri innumerevoli incontri, l’attuale Dirigente delle Dogane di Cagliari, (e si presume anche tutti gli altri dirigenti delle altre Dogane della Sardegna) sono dei semplici impiegati che non sono tenuti ad avere le conoscenze e le competenze giuridico fiscali dei veri dirigenti, per cui chiediamo al Presidente della Regione Sardegna che si faccia parte diligente presso il Ministro delle Finanze (informandone contestualmente anche la Magistratura Ordinaria e Contabile), perché venga nominato un vero Dirigente presso tutte le Dogane della Sardegna, che ovviamente possieda competenze adeguate per far finalmente decollare tutta la Sardegna come zona franca extradoganale, non solo sui porti e nelle zone industriali ma anche al consumo, con le modalità previste dall’art. 12 dello Statuto Sardo approvato con Legge Costituzionale n. 3/1948, dall’art. 92 (attuale 87) e 234 del Trattato di Roma del 1957, della Legge n.1438/48, dal D.L. n.1351/64 convertito nella Legge n.28/65 , dalla Legge n.28/97, che in combinato disposto con l’art.2 della Direttiva n.95/7/Ce del Parlamento e del Consiglio prevede che possano effettuare acquisti e importazioni senza il pagamento dell’Iva e delle Accise i soggetti che si trovano nelle condizioni previste dall’art. 1 del D.L. n.746/83 convertito nella Legge n.17/84, ossia l’articolo (art. 1) che nell’apportare modifiche all’art. 8 del D.P.R. n. 633/72 precisa che “i soggetti residenti nei territori dichiarati zona franca, qualora intendano effettuare acquisti e importazioni senza il pagamento dell’Iva ai sensi dell’art. 8 comma 1 lett. c) del D.P.R. n. 633/72 (ossia con l’Iva non imponibile), devono presentare all’Agenzia delle Entrate apposita Dichiarazione D’intento.
Diritto alla zona franca al consumo da ultimo confermato dal D.lgs. n.75/98 che ha dato attuazione all’art. 12 dello Statuto Sardo ed a quanto previsto dalla Direttiva n. 77/388/CEE del 17.05.1977 (art. 1), Direttiva n.91/680/CEE del Consiglio del 16.12.1991, della Direttiva n.69/75/CEE del Consiglio, dalla Direttiva n.2006/112/Ce del Consiglio del 28.11.2006.

Maria Rosaria Randaccio

 

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Maria Rosaria Randaccio

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