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Il Diritto alla Zona Franca della Sardegna in una nuova legge del governo Renzi

  • Giovedì, 11 Dicembre 2014 11:45
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Pubblicato in News Sardegna  
Il Diritto alla Zona Franca della Sardegna in una nuova legge del governo Renzi ZonaFrancaSardegna.com

Con l'art. 20 del D.lgs. 21 novembre 2014, n. 175 recante "Semplificazione fiscale e Dichiarazione dei Redditi precompilata", Matteo Renzi conferma che la Sardegna ha diritto alla zona franca oltre che nei porti e nelle zone industriali "funzionalmente collegate o collegabili" anche nel restante territorio; in pratica la Zona Franca al Consumo, prevista dalla Legge n.28/1997, emanata in attuazione della Direttiva n.95/7/CE del 20.05.1997 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo.

Infatti la Legge n.28/97 all'art. 2 disciplina le modalità di gestione delle Zone Franche comprese quelle al consumo, che competono ai territori individuati come zone franche dal D.L. n.746/83 convertito nella Legge n.17/84 e dalle disposizioni di cui all'art. 1 comma 381 della Legge n.311/2004, dove il legislatore, nell'apportare modifiche all'art. 8 del D.P.R. n. 633/72, prevede che possono effettuare acquisti e importazioni senza il pagamento dell'Iva i soggetti residenti nei territori dichiarati zona franca in quanto afflitti dagli svantaggi individuati all'art. 92 del Trattato di Roma.


Il legislatore precisa che l'esercizio del suddetto diritto ad ottenere le suddette esenzioni fiscali (facoltà di effettuare acquisti e importazioni senza il pagamento dell'Iva) si realizza apponendo nelle fatture, al posto dell'Iva non più dovuta, la dicitura: IVA NON IMPONIBILE AI SENSI DELL'ART. 8 PRIMO COMMA LETT. C) D.P.R. n.633/72 E INDICANDO GLI ESTREMI RELATIVI ALLA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DI INTENTO.

Dichiarazione di Intento che deve essere inviata all'Agenzia delle Entrate competente per territorio, con le nuove modalità individuate nel suddetto art. 20 del D.lgs. n.175/2014 appena pubblicato, modalità di inoltro già disciplinate dal D.M. n.489 del 05.12.1997, aggiornato con la Risoluzione Ministeriale n. 82/E del 1° agosto 2012 dell'Agenzia delle Entrate Direzione Centrale Servizi ai contribuenti e dall'art. 1 commi da 324 a 335 della Legge n.228/2012.

Maria Rosaria Randaccio

 

Art.20

 

Comunicazione all'Agenzia delle entrate dei dati contenuti nelle Lettere d'intento

1. All'articolo 1, comma 1, lettera c), del Decreto-legge 29 dicembre 1983, n. 746, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 febbraio 1984, n. 17, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) le parole: «consegnata o spedita al fornitore o prestatore, ovvero presentata in dogana» sono sostituite dalle seguenti: «trasmessa telematicamente all'Agenzia delle Entrate, che rilascia apposita ricevuta telematica. La dichiarazione, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall'Agenzia delle Entrate, sarà consegnata al fornitore o prestatore, ovvero in dogana. Entro 120 giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la banca dati delle Dichiarazioni d'intento per dispensare dalla consegna in dogana della copia cartacea delle predette dichiarazioni e delle ricevute di presentazione.»;

b) l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: «Nella prima ipotesi, il cedente o prestatore riepiloga nella Dichiarazione IVA annuale i dati contenuti nelle Dichiarazioni d'intento ricevute.».

2. All'articolo 7 del Decreto Legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, il comma 4-bis è sostituito dal seguente: «4-bis. E' punito con la sanzione prevista nel comma 3 il cedente o prestatore che effettua cessioni o prestazioni, di cui all'articolo 8, comma 1, lettera c), del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, prima di aver ricevuto da parte del cessionario o committente la Dichiarazione di intento e riscontrato telematicamente l'avvenuta presentazione all'Agenzia delle Entrate, prevista dall'articolo 1, comma 1, lettera c), del Decreto-legge 29 dicembre 1983, n. 746, convertito, con modificazioni, dalla Legge 27 febbraio 1984, n. 17.».

3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano alle Dichiarazioni d'intento relative ad operazioni senza applicazione dell'imposta da effettuare a decorrere dal 1° gennaio 2015. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione sono definite le modalità applicative, anche di natura tecnica, delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 e sono definiti i requisiti cui è subordinato il rilascio della ricevuta da parte dell'Agenzia delle Entrate. Con successivi provvedimenti possono essere definiti ulteriori requisiti.

 

 

Letto 3625 volte Ultima modifica il Giovedì, 11 Dicembre 2014 13:35
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