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Nota della dott.ssa Randaccio per la compilazione della Dichiarazione d'Intento

  • Giovedì, 15 Gennaio 2015 18:21
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Nota della dott.ssa Randaccio per la compilazione della Dichiarazione d'Intento ZonaFrancaSardegna.com

DICHIARAZIONE D’INTENTO DI ACQUISTARE BENI E SERVIZI SENZA APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO
Per i residenti nei territori dichiarati zona franca

Modalità di compilazione del modello telematico

Come sappiamo, non basta che ai sensi dei due regolamenti comunitari richiamati nel D.lgs. n.75/98, in combinato disposto con la Legge Regionale n.20/2013 e con l’art. 10 della Legge Costituzionale n. 3/1948 tutta la Sardegna sia stata dichiarata Zona Franca, occorre che i residenti (in Sardegna) rendano attiva la Zona Franca, affinché anche l’Isola Sarda sia inserita nell’elenco delle Zone Franche dell’Europa con pubblicazione dell’evento in apposita GUCE (Gazzetta Ufficiale Europea), e per dimostrare alla Comunità Europea la suddetta “Attivazione della Zona Franca” (che finora risulta istituita ma non attivata) lo possiamo fare direttamente noi Popolo Sardo, nell’unico modo consentito dalle leggi Fiscali che ci consentono di emettere fattura senza l’applicazione dell’Iva con la seguente dicitura in fattura: “IVA NON IMPONIBILE AI SENSI DELL’ART. 8 COMMA 1 LETT. C DEL D.P.R. N.633/72 - DICHIARAZIONE DI INTENTO N………..DEL……..”.
Leggi Fiscali sulla dichiarazione di intento da ultimo modificate dal D.lgs. n.175/2014, leggi che occorre studiare attentamente in tutti i loro articoli, non trascurando le molteplici modifiche intervenute dalla data della loro emanazione fino ai giorni nostri, leggi fiscali e rispettive note agli articoli, che qui appresso vengono sinteticamente richiamate:

  • D.lgs. n.175/2014 che all’art. 20 apporta modifiche al D.L. n.746/83 convertito nella Legge n.17/84 art. 1, comma 1 lett. c;
  • D.lgs. n.175/2014 che all’ art. 22 apporta modifiche all’art. 35 del D.P.R. n.33/72;
  • D.lgs. n.175/2014 che all’art. 23 apporta modifiche all’art. 50 del D.L. n.331/93 convertito nella Legge n.427/93 (leggere tutti gli articoli).

Infatti nella normativa succitata si prevede:

- (art. 1 D.L. n.746/83 convertito nella Legge n.17/84) “che l’intento di avvalersi della facoltà di effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell’IVA deve risultare da apposita “Dichiarazione” (ovviamente solo quella di “Intento”), redatta in conformità al modello approvato con decreto dal Ministero delle Finanze, contenente l’indicazione del numero di partita IVA del dichiarante nonché l’indicazione dell’ufficio competente nei suoi confronti, consegnata o spedita al fornitore o prestatore, ovvero presentata in dogana, prima dell’effettuazione della operazione; la dichiarazione può riguardare anche più operazioni tra le stesse parti.
Nella prima ipotesi, il cedente o prestatore deve comunicare all’Agenzia delle Entrate, che ne rilascia ricevuta di ricevimento, esclusivamente per via telematica entro il termine di effettuazione della prima operazione periodica IVA, mensile o trimestrale, nella quale confluiscono le operazioni realizzate senza l’applicazione dell’imposta, i dati contenuti nella dichiarazione ricevuta. La dichiarazione redatta in duplice esemplare, deve essere progressivamente numerata dal dichiarante e dal fornitore o prestatore, annotata entro i quindici giorni successivi a quello di emissione o ricevimento in apposito registro tenuto a norma dell’art. 39 del D.P.R. n.633/72”.
- (art. 42 del D.L. n.331/93 convertito nella Legge n.427/93) “Sono non imponibili gli acquisti intracomunitari di beni la cui cessione nel territorio dello Stato è Non Imponibile a norma degli artt. 8, 8 bis, e 9 del D.P.R. n. 633/72; gli acquisti intracomunitari effettuati senza il pagamento dell’Iva norma delle disposizioni di cui alla lett. c) primo comma dell’art. 8 del D.P.R. n. 633/72, mentre al secondo comma del suddetto articolo 8 del D.P.R. n.633/72, non si applicano le disposizioni di cui all’art. 1 primo comma lett. c) del D.L. n.746/83 convertito nella Legge n.17/84”.
- (art. 41 comma 1 lettera a del D.L. n.331/93 convertito nella Legge n.427/93) ”costituiscono cessioni non imponibili le cessioni di prodotti soggetti ad accise se gli stessi sono spediti o trasportati in conformità delle disposizioni contenute agli artt. 6 ed 8 del presente decreto”;
- (art. 6 comma 4 del D.L. n.331/93 convertito nella Legge n.27/93) “il documento di accompagnamento di cui al comma 3 non è prescritto per la circolazione di prodotti soggetti ad accisa provenienti da paesi terzi o ivi destinati, quando sono sottoposti ad un regime doganale comunitario diverso da quello di immissione in libera pratica o sono immessi in una Zona Franca o in un Deposito Franco."

 

 

 

Letto 3839 volte Ultima modifica il Sabato, 17 Gennaio 2015 11:24

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ZonaFranca

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