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SE L'AGENZIA DELLE ENTRATE NON E' PREPARATA SULLE LEGGI CHE DOVREBBE APPLICARE...

  • Mercoledì, 28 Gennaio 2015 10:09
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Pubblicato in News Sardegna  
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Il Movimento Sardegna Zona Franca non demorde e - dopo il comunicato di ieri del vice presidente, avv.Francesco Scifo, che citava il pronunciamento del Commissario Europeo Algirdas Semeta relativo all'applicazione della legge sull'Iva nei territori zona franca, in attesa del confronto pubblico che il Movimento chiede a gran voce, oggi rilancia con uno scritto della dott.ssa Maria Rosaria Randaccio, che pubblichiamo interamente qui sotto.

"La risposta univoca data ai nostri Interpelli sulla Zona Franca, da parte dell’Agenzia delle Entrate, oltre che essere azzardata, denota una enorme impreparazione di fondo non solo su tutta la normativa fiscale Italiana, ma soprattutto su quella Comunitaria direttamente applicabile allo Stato Italiano.
Risposta che ci fa capire quanta pigrizia e quanta impreparazione alberghi nella mente di coloro che l’hanno sottoscritta su una materia che dovrebbero conoscere molto bene se fossero dei Veri Dirigenti, che hanno conseguito legalmente quel posto e quell’incarico e non invece dirigenti divenuti tali tramite incarichi fiduciari o attraverso concorsi interni, ossia quei concorsi che ai sensi del DPR n.287/92 (art. 83) e della Legge n.127/97 (art. 17 comma 82) non potevano venire banditi fintanto che non fossero stati restituiti ai ruoli di legittima appartenenza i Dirigenti della Carriera Direttiva Ordinaria disciplinata dal DPR n.748/72, le cui qualifiche dirigenziali erano state individuate nel D.M. 28 dicembre 1972 del Ministero delle Finanza pubblicato nella G.U. 11 sett. 1973 n. 234; restituzione prevista dall’ art. 17 comma 82 della succitata Legge n.127/97, che aveva abrogato le norme in base alle quali tutti i Dirigenti in servizio erano stati illecitamente e illegittimamente retrocessi di carriera e di categoria con il loro inquadramento nella 9° qualifica funzionale. Circostanza portata alla luce dalla Sentenza del Tar del Lazio n. 6884 del 1° agosto 2011.
Se fossero stati dei Veri Dirigenti, prima di azzardare interpretazioni assolutamente personali, avrebbero approfittato dell’occasione per andare a consultare la normativa Europea, Italiana e Regionale, appositamente richiamata nei nostri Interpelli ed avrebbero potuto apprendere che il D.lgs. n.75/98 non solo sta dando attuazione a quanto previsto all’art. 12 del nostro Statuto Sardo (che aveva previsto l’istituzione di “Punti Franchi" su tutto il territorio dell’Isola della Sardegna), ma avrebbero scoperto che i suddetti “Punti Franchi” si sono trasformati in “Zone Franche” secondo le modalità attuative previste dai Codici Doganali Comunitari approvati con i Regolamenti n. 2913/92 e n.2454/93; regolamenti che essendo richiamati nello stesso D.lgs. n.75/98, si applicano direttamente alle zone franche della Sardegna, essendo parte integrante dello stesso decreto.


Inoltre, se questi signori fossero stati dei Veri Dirigenti, avrebbero sentito la necessità di andare a studiare tutti gli articoli dei succitati regolamenti che riguardano le Zone Franche, ed avrebbero cosi appreso che ad esempio, l’art. 166 del Regolamento n.2913/92 definisce le zone franche come “parti del territorio doganale della Comunità Europea, situate in tale territorio, ma separate dal resto di essa”, ed avrebbero appreso che si trattava della stessa definizione giuridica contenuta all’art. 2 del DPR n.43/73, ossia il Codice Doganale Italiano ancora in vigore.
E avrebbero anche appreso che i suddetti Regolamenti (n. 2913/92 e n. 2454/93) avevano a loro volta recepito (richiamandoli appositamente), altrettanti regolamenti comunitari sulle Zone Franche, come ad esempio il Regolamento CEE n.2504/88 che a sua volta aveva recepito la Direttiva del Consiglio n.69/75/CEE del 4 marzo 1979 intitolata “Armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti il regime delle zone franche“.
Direttiva che all’art. 1 comma 2 fornisce la definizione giuridica di che cosa si debba intendere per territorio dichiarato Zona Franca, definito come: “ogni territorio dove le merci che si trovano nell’ambito di detto territorio, si considerano come non trovantisi nel territorio doganale della Comunità agli effetti dell’applicazione di qualsiasi tassa o misura di effetto equivalente “; Direttiva che sempre all’art. 2, ma al comma 3, precisa che la stessa Direttiva (n.69/75/CEE) si applica ai territori Comunitari che sono individuati nella apposita Tabella riportata in calce alla stessa Direttiva, nella quale vengono identificati, nazione per nazione, non solo quali siano i territori Europei dichiarati zona franca, ma anche le leggi dei singoli Stati in base alle quali i suddetti territori sono dichiarati Zona Franca Extradogale.
Tabella che per l’Italia individua come Zone Franche i “ Punti Franchi” istituiti dall’art. 1 della Legge Doganale Italiana n. 1424/1940, ossia la legge che aveva dichiarato i “Punti Franchi” come territori extradoganali come quelli che di lì a qualche anno sarebbero stati istituiti in Sardegna ai sensi dell’art. 12 della Legge Costituzionale n. 3/1948.

Ma non basta! Il legislatore Europeo non contento di quanto precisato nel titolo della Direttiva (n.69/75/CEE), all’art.4 fa una ulteriore importante precisazione, ossia che: “le merci introdotte nelle zone franche non possono essere immesse in consumo in condizioni diverse da quelle applicabili nelle altre parti del territorio dello Stato in cui è situata la zona franca considerata”, il che significa che il regime della zona franca al consumo prevista per il territorio di Livigno poteva applicarsi da almeno 25 anni anche a tutto il territorio della Sardegna, dopo che l’art. 9 della Legge n.86/1989 aveva previsto che le Regioni a Statuto Speciale nelle materie di competenza esclusiva, potessero dare immediata attuazione alle Direttive Comunitarie, diritto confermato dal Regolamento CEE n.1604/92 del Consiglio del 15.06.92 e dal Regolamento n.489/2004 del 16.03.2004!"

 

Letto 4166 volte Ultima modifica il Mercoledì, 28 Gennaio 2015 23:24
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Ufficio Stampa

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