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Le risposte delle agenzie fiscali agli interpelli dei sindaci e cittadini non hanno nessun valore giuridico

  • Venerdì, 29 Maggio 2015 12:11
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Agenzia delle Entrate nel caos! Agenzia delle Entrate nel caos! ZonaFrancaSardegna.com

 

Le risposte dell'Agenzia delle Entrate (in allegato un esempio) agli interpelli sono l'ulteriore conferma di quanto affermato dalla Corte Costituzionale con la Sentenza n.37/2015, ossia che dal 1992 la direzione delle Agenzie Fiscali siano affidate a Falsi Dirigenti, talmente arroganti che non si vergognano neanche di esibire la propria ignoranza.
Infatti dalle risposte fornite ai nostri interpelli (tutte uguali e tutte prive di valore giuridico) abbiamo la conferma che essi abbiano delle lacune insormontabili in quanto non conoscono neppure le seguenti norme:

1) Legge Doganale n.1424/1940 che all’art. 1 individuava come territori extradoganali dell’Italia le Zone Franche, i Punti Franchi e i Depositi Franchi;

2) art. 12 dello Statuto Sardo approvato con Legge Costituzionale n.3/1948 dove si prevede l’istituzione di punti franchi extradoganali su tutto il territorio della Sardegna disciplinati ovviamente dalla Legge Doganale n.1424/1940;

3) Direttiva Comunitaria n.69/75/CEE del 4 marzo 1969 intitolata “Direttiva del Consiglio relativa all’armonizzazione delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative riguardanti il regime delle Zone Franche che:

a) l’art. 1 comma 2 fornisce la definizione giuridica di che cosa si debba intendere con le parole “Zona Franca”, ossia ogni territorio posto fuori dal territorio doganale (extradoganale) e dove le merci non devono essere assoggettate ad alcuna tassa o misura di effetto equivalente;
b) l’art. 1 comma 3 (facendo riferimento all'allegato di cui a pag.3) individua fisicamente i territori della Comunità Economica Europea (CEE) come territori che all'epoca erano sottoposti al regime fiscale delle Zone Franche, indicando a fianco di ciascuna nazione la legge doganale che allora doveva essere applicata.
Apprendiamo così che per la Repubblica Italiana sono considerati come Zone Franche i Punti Franchi e i Depositi Franchi extradoganali anche della Sardegna istituiti con Legge Doganale n.1424/1940 art.1;

4) Direttiva Comunitaria n.77/388/CEE del 17.05.77 che all’art. 16 prevede: “fatte salve le altre disposizioni fiscali comunitarie, gli Stati membri possono – con riserva della consultazione prevista all’art. 29 - prendere misure particolari per non sottoporre all’Iva le operazioni seguenti:
A. le importazioni di merce per essere:
a) omissis
b) immesse in regime di zona franca ai sensi della Direttiva n. 69/75/CEE del 4 marzo 1969;

5) Direttiva n.95/7/CE del 10 aprile 1995 che apporta modifiche all’art. 8 del D.P.R. n.633/72 e lascia immutate sostanzialmente le disposizioni di cui all’art. 16 della Direttiva n.77/388/CEE e conferma il valore giuridico della Direttiva n.69/75/CEE;
6) D.lgs. n.75/98 che nel dare attuazione all’art.12 dello Statuto Sardo approvato con Legge Costituzionale n.3/1948 ha istituito il regime fiscale delle Zone Franche secondo le modalità previste nei Regolamenti Comunitari con i quali sono stati emanati i Codici doganali Comunitari n. 2913/92 e 2454/93 richiamati nello stesso decreto, codici che hanno recepito la Direttiva n.69/75/CEE del 4 marzo 1969;
7) Legge n.28/1997 emanata in attuazione della Direttiva Comunitaria n.95/7/CE del 10 aprile 1995 che apporta modifiche al D.P.R. n.633/72, e prevede che coloro che intendono avvalersi della facoltà di fare acquisti di beni e servizi senza applicazione dell’Iva devono effettuare preventivamente la Dicharazione d'Intento prevista dall'art.1 comma 2 del D.L. n.746/83 convertito nella Legge n.17/84;

8) art. 1 del D.L. n.746/83 convertito nella Legge n.17/84 dove si prevede che: le disposizioni dell’art. 8 primo comma lett. c) del D.P.R. n.633/72 (Iva non imponibile nelle zone franche) si applicano a condizione che: “l’intento di avvalersi della facoltà di fare acquisti o importazioni senza applicazione dell’imposta Iva deve risultare da apposita dichiarazione, redatta in conformità del modello approvato con Decreto del Ministero delle Finanze trasmesso telematicamente all’Agenzia delle Entrate che rilascia apposita ricevuta telematica.
La dichiarazione, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate sarà consegnata al fornitore o prestatore, ovvero in dogana. Entro 120 giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la banca dati delle dichiarazioni di intento per dispensare dalla consegna in dogana della copia cartacea delle predette dichiarazioni e delle ricevute di presentazione (omissis)”

Per gli aggiornamenti dell’art. 8 del D.P.R. n. 633/72 vedasi:
1. D.L. n.746/83 convertito Legge n.17/84 art.1;
2. Legge n.228/2012 art.1 comma da 324 a 334;
3. D.lgs. n.175/2014 art. 20 comma 3).

 

Si consiglia la lettura di tutto Decreto Legge n.746/83.


Se queste norme fossero state affidate all'interpretazione di Veri Dirigenti, avrebbero garantito alla Sardegna il diritto ad essere riconosciuta come Zona Franca Integrale ed Extradoganale quantomeno dal 1998!

 Maria Rosaria Randaccio

 

Letto 4827 volte Ultima modifica il Venerdì, 29 Maggio 2015 16:54
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