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Dott.ssa Randaccio: i Sindaci sardi devono mobilitarsi per far rispettare le leggi che porrebbero fine alla crisi economica.

  • Lunedì, 19 Ottobre 2015 20:07
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Pubblicato in News Sardegna  
Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio Zonafrancasardegna.com

 

Questa è la risposta NEGATIVA (qui sotto in allegato) fornita dall'Agenzia delle Entrate ai nostri interpelli, con i quali abbiamo chiesto se il Regime Fiscale delle Zone Franche si potesse ancora applicare su tutto il territorio della Regione Sardegna ai sensi del D.lgs. n.75/98 e dei due Regolamenti Comunitari (n. 2913/92 e n.2454/93) richiamati nello stesso decreto.

L'Agenzia delle Entrate sostiene (erroneamente) che poiché non siamo inclusi nell'elenco dei territori extradoganali richiamati all'art.7 del D.P.R. n.633/72, non possiamo essere inclusi tra le Zone Franche dell'Italia e dell'Europa!


Identica risposta la diedero con Risoluzione del Ministero delle Finanze, Direzione Centrale Affari Giuridici e Contenzioso n.184/E del 13.07.1995, al porto Franco di Trieste ossia il Porto Franco sul Mediterraneo dell'Austria ed della Germania.

Infatti nella suddetta Risoluzione Ministeriale, si sosteneva che i Punti Franchi di Trieste non potessero godere delle Franchigie Fiscali spettanti ai Punti Franchi, in quanto risultavano non inclusi nell'elenco dei Territori Extradoganali individuati all'art. 7 del D.P.R. n.633/72, la stessa risposta data ai nostri interpelli.
L'Austria e la Germania ricorsero alla Magistratura che diede loro ragione con la Ordinanza Collegiale del 13 maggio 1997 del Tribunale di Trieste, che ordinava al Dipartimento delle Dogane di Trieste di non porre in essere attività che potessero ledere in diritto di svolgere operazioni in regime di extradoganalità nel Porto Franco di Trieste.
Nell'Ordinanza infatti si accoglieva la tesi sostenuta dall'Austria e dalla Germania, che il diritto alla Zona Franca del Porto di Trieste essendo sorto precedentemente alla nascita della Comunità Economica Europea (CEE) risultasse salvaguardato dall'art. 234 del Trattato di Roma del 1957.
A seguito di tale pronuncia da parte del Tribunale di Trieste, con nota Prot. n.4382 del 12 giugno 1997, la Direzione Centrale dei servizi doganali del Ministero delle Finanze invitava la Direzione Compartimentale delle Dogane di Trieste ad attenersi "nel caso di specie come in possibili casi analoghi che dovessero verificarsi" all'orientamento espresso dal Tribunale di Trieste, che ha ritenuto ancora vigente, per i Punti franchi di Trieste, la normativa anteriore al Trattato di Roma.

Possiamo invitare tutti i Sindaci della Sardegna a mobilitarsi perché venga finalmente rispettata la Legge che ci consentirebbe di uscire veramente e definitivamente dalla nostra PERENNE CRISI ECONOMICA?

Dott.ssa Maria Rosaria Randaccio

 

 

Letto 3171 volte Ultima modifica il Martedì, 20 Ottobre 2015 23:25
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Maria Rosaria Randaccio

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