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Mobilitazione del Sulcis: Il Movimento Sardegna Zona Franca in piazza per il 1 febbraio

  • Mercoledì, 27 Gennaio 2016 18:20
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Il 1 febbraio il Sulcis Iglesiente si muoverà con una mobilitazione generale popolare che vede coinvolte diverse forze sociali sotto un comune intento: rivendicare la piena applicazione del cosìddetto “Piano Sulcis”, la immediata attivazione della Zona Franca estesa al Porto di Portovesme ed alle aree industriali ad esso funzionalmente collegate e o collegabili secondo il disposto dell’art. 1 del Decreto Legislativo n.75 del 1998, rivendicare per tutta la Sardegna un trattamento fiscale più equo che pareggi gli svantaggi derivanti al settore produttivo e alla comunità civile dai lacci della insularità, della carenza di infrastrutture e delle non adeguate reti viarie, pretendere l’immediato inizio dell’opera di bonifica dei territori sardi gravemente inquinati dai residui delle attività estrattive e produttive ad oggi dismesse, con la messa a disposizione di sostanziosi fondi statali tesi alla possibile riconversione economica e produttiva.

Qui sotto il testo della lettera che, sottoscritta dai rappresentanti di tutte le forze interessate dal movimento di protesta, è stata inviata ai seguenti soggetti istituzionali: Presidente del Consiglio dei Ministri Dott. Matteo Renzi, Gent.mo Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Dott. Francesco Pigliaru, Ecc.mo Sig. Prefetto Dott.ssa Giuliana Perrotta:

“Con la presente intendiamo richiamare la Vostra attenzione verso un territorio, quello del Sulcis lglesiente, stremato e colpito dalla tragica mancanza di occupazione. La nostra decisione di dare inizio, il 1 febbraio 2016 ad una Mobilitazione Generale Popolare nasce dalla crisi senza precedenti che ha investito il territorio. ll lavoro carente crea di conseguenza un atteggiamento di arrendevolezza nelle coscienze, procurando una crisi in tutti i settori socio economici e culturali. La MOBILITAZIONE POPOLARE promossa dalla CISL TERRITORIALE insieme al MOVIMENTO PARTITE IVA, ARTIGIANI e COMMERCIANTI, AGRICOLTORI, PESCATORI, MOVIMENTO SARDEGNA ZONA FRANCA, MOVIMENTO STUDENTI, MOVIMENTO DISOCCUPATI, CISAL FISMIC CONSAL ed altri movimenti, gruppi e comitati dei diversi settori della società civile, non potrà che essere forte e determinata ancor più se dovesse malauguratamente mancare un immediato interesse da parte degli interlocutori regionali e nazionali. t nostri obiettivi sono genuini e tesi a favorire il rilancio dell'occupazione e dell'economia. La forte rivendicazione che si accenderà il 1 febbraio è finalizzata a chiedere interventi urgentissimi per il lavoro, proponendo la nomina di un COMMISSARIO STRAORDINARIO, e la sottoscrizione di UN NUOVO PIANO OCCUPAZIONALE, in grado di invertire il dato terribile della disoccupazione prossimo al 20%. Fatta questa doverosa premessa, chiediamo un Vostro intervento risolutivo delle infinite vertenze che lacerano quotidianamente il territorio. La richiesta della nomina di un Commissario Straordinario per il Sulcis lglesiente, è orientata a risolvere le numerose problematiche che devastano il territorio, garantendo il confronto con le forze sociale e le istituzioni locali. Chiediamo inoltre di formalizzare un accordo quadro fra parti sociali e istituzioni Regionali e Nazionali che favorisca la ripresa economica e !a riorganizzazione sociale del territorio. ll Sulcis è stretto da una crisi senza precedenti e merita la massima attenzione della politica a tutti i livelli. E' indispensabile la spendita delle risorse disponibili, iniziando da quelle del Piano Sulcis. Occorre, senza indugio alcuno, migliorare il sistema infra-strutturale e avviare le bonifiche. Occorre far ripartire i poli produttivi per trasformarli in eccellenza. Edilizia, Agricoltura, Turismo, Agroindustria, Viticoltura, Artigianato e Pesca. Occorre infine abbattere la pressione fiscale per dare fiato e gambe alle piccole e medie imprese, ripensando, tra le altre cose, al concetto e al sistema che dà vita alla zona franca, senza dimenticare i! necessario supporto industriale alle produzioni di filiera, quali Alluminio, Piombo e Zinco. Ciò che chiediamo non è certamente cosa da poco, ma rappresenta un passo indispensabile per una rivoluzione economica in grado di creare ricchezza e occupazione ed evitare il tracollo definitivo del Sulcis iglesiente.”

 

 

Letto 4627 volte Ultima modifica il Mercoledì, 27 Gennaio 2016 22:31

Written By:

Paolo Aureli

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