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AVV. AURELI: NESSUN NUOVO EMENDAMENTO PUO' LEDERE L'AUTONOMIA E LA ZONA FRANCA DELLA SARDEGNA

  • Sabato, 02 Febbraio 2019 12:20
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Pubblicato in News Sardegna  
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Articolo di Berlinguer su L'Unione Sarda Articolo di Berlinguer su L'Unione Sarda ZonaFrancaSardegna.com

 

Abbiamo chiesto all’avvocato Paolo Aureli, già vice presidente del Movimento Sardegna Zona Franca, ora candidato alle Regionali in quota Sardi Liberi – Mauro Pili per la circoscrizione Carbonia Iglesias, cosa ne pensa dell’emendamento approvato (in allegato a fondo pagina) e che sarà proposto in sede di conversione del Decreto Legge n 135 del 2018 sulle “Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione”.
Più in particolare del fatto che il Governo con tale emendamento, tra le altre cose, intendendo agevolare la realizzazione delle Zone Economiche Speciali, consente agli enti preposti di istituire (solo?) all’interno delle ZES anche le zone franche doganali.

Avvocato Aureli, cosa ne pensa dell’emendamento? E che effetti potrebbe nei confronti delle zone franche della Sardegna?

Dunque anzitutto mi lasci ringraziare il Collega e Professore Aldo Berlinguer che con la sua incessante ricerca accademica ha tempestivamente scovato queste poche ma pericolose righe di emendamento alla legge. Sono convinto, infatti, che solo facendo squadra si può efficacemente lottare contro le storture del sistema.
Detto questo, ritengo la norma per la Sardegna un pasticcio perché va a stratificarsi su una innumerevole quanto (a volte forse inutile) normazione che, a più livelli, nel corso del tempo ha avuto ad oggetto proprio la Zona Franca.
In effetti, la norma a prima vista sembrerebbe svuotare di fatto il contenuto del D.Lgs. n 75 del 1998, col rendere eseguibili le zone franche soltanto all’interno delle Zone Economiche Speciali. Ma, c’è un MA! Il Governo infatti dimentica (o forse no?) una considerazione fondamentale, a meno che non corra ai ripari emanando un sub emendamento che esoneri dalla disciplina descritta la Sardegna: 

Il NOSTRO AMATO Decreto Legislativo n° 75 del 1998 ha qualcosa in più rispetto alle altre leggi ordinarie dello Stato. Esso è una norma che attua lo Statuto Speciale della Sardegna, che è Legge Costituzionale; tale Decreto Legislativo non nacque unilateralmente dal Parlamento Italiano ma da una Commissione Paritetica Stato Regione (è composta da membri designati in misura uniforme dal governo centrale e dalla Regione e ce n’è una per ogni Regione a Statuto Speciale).


Quindi, secondo costante insegnamento dei Costituzionalisti i decreti di attuazione degli statuti, pur essendo fonti del diritto inferiore alla Legge costituzionale che attuano, hanno tuttavia una forza e un valore superiore a quello delle leggi ordinarie, disponendo norme di indirizzo per il legislatore, in questo caso regionale.

E quindi? In parole povere?

E quindi, secondo il mio modesto contributo interpretativo, la legge dove c’è l’emendamento incriminato che di fatto limita per le altre Regioni le zone franche all’interno delle risicatissime zone economiche speciali (le quali formano, richiamando un concetto espresso proprio da Berlinguer, un imperdonabile effetto “ciambella” con conseguente svuotamento dell’economia dell’entroterra isolano) NON si possono applicare alla Regione Autonoma della Sardegna, la quale vanta per Statuto tutto il diritto ad avere sia le Zes che le Zone Franche Doganali, queste ultime in tutte le zone industriali e in tutti i porti dell’Isola secondo l’ancora vivo e vegeto articolo 1, del Decreto Legislativo n° 75 del 1998, norma che per la Sardegna è e rimane la più alta espressione di principi giuridici e di diritti fondamentali dopo la Costituzione e lo Statuto del 48.
A ciò naturalmente va aggiunto che la Sardegna ha parimenti diritto ad immediate misure di riequilibrio insulare, secondo i dettami dell’art. 174 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea - Trattato di Lisbona - (penso alla effettiva continuità territoriale per tutti, usando anche le compagnie low cost e togliendo i ben noti monopoli, oppure agli sconti fiscali alla produzione o al consumo per il mondo produttivo sardo ecc.) che metteranno SUBITO la Sardegna in grado di competere con le altre Regioni di Italia e d’Europa.

 

 

Letto 2120 volte Ultima modifica il Sabato, 02 Febbraio 2019 18:38
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Ufficio Stampa

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