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Ufficio Stampa

Ufficio Stampa

ugoCagliari, 3 gennaio 2014 - ore 13.30. 

Il Presidente della Regione Ugo Cappellacci comunica un forte segnale di vicinanza all'intero Movimento Zona Franca annunciando poco fà il suo addio al gruppo Forza Italia la sua adesione tecnica al "Movimento Sardegna Zona Franca - Lista Maria Rosaria Randaccio" per "aprire le porte della Regione ad una rivendicazione nata e cresciuta nelle vie, nelle piazze e nelle case della Sardegna e che deve entrare anche formalmente e fisicamente nelle Istituzioni."

Secondo la nota stampa del Presidente, "si tratta anche di un giusto riconoscimento a tutte le donne e gli uomini di buona volontà che hanno sensibilizzato l’opinione pubblica su una proposta fondamentale per la ripresa di un’isola piagata dalla crisi e da decenni di scelte politiche poco lungimiranti.

Con questa mossa strategica Cappellacci permetterà alla lista della zona franca di superare l'ostacolo della legge elettorale che richiede il deposito delle firme, dando un chiaro ed inequivocabile segnale della sua completa appartenenza alla causa. Inoltre, ribadisce che da ora in poi il Presidente sarà al servizio della mobilitazione per la zona franca e non il contrario, così come deve essere.

Un grande traguardo raggiunto da tutto il popolo di zonafranchisti che in questi ultimi due anni hanno lavorato a fianco della dottoressa Randaccio e dell'avvocato Scifo per sensibilizzare le istituzioni e tutta la politica sarda. Se questo è il passo per mettere in tasca lo strumento di politica economica che darà alla Sardegna e all'Italia il rilancio dell'economia, più posti di lavoro, benessere e speranza, allora i sacrifici di ognuno saranno pienamente ripagati.

Luciana Carta

 

 

Mercoledì, 01 Gennaio 2014 12:05

Auguri di Buon 2014 e Buona Zona Franca!

2014

DALLO STAFF DEL SITO UFFICIALE DELLA ZONA FRANCA

TANTI AUGURI A TUTTI PER UN BUONO E FRANCO ANNO!

 

Provate questo simpatico gioco sulla Zona Franca.

Cliccate sull'immagine.

Fotolia 28296562 XS gioco-legno

 

 

Lunedì, 30 Dicembre 2013 23:20

Comunicato Stampa del 30.12.2013

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COMUNICATO STAMPA DEL 30.12.2013

Il Movimento Zona Franca nella persona della dottoressa Maria Rosaria Randaccio comunica la decisione di voler partecipare alla campagna elettorale 2014 con una lista che si affiancherà all'unica coalizione che fino ad ora ha operato a favore di questa causa, il Centro Destra. Questa decisione, sofferta e intrapresa dopo molte discussioni in seno all'intero Movimento della Zona Franca, si rende necessaria affinché si possa aggirare l'insormontabile ostacolo dello sbarramento del 10% imposto dalla legge elettorale e dalla impossibile, visto i tempi ristrettissimi, raccolta delle firme necessarie alla creazione di un nuovo gruppo politico.

A breve il programma definitivo e la lista dei candidati.

Web Team

 

 

 

 

 

 

 

Lunedì, 23 Dicembre 2013 22:30

La legge sulla zona franca approda al Senato

SenatoCagliari 23 dicembre 2013 - ore 20.10. 

Dal sito internet Senato.it si apprende che il Disegno di Legge nazionale approvato dal Consiglio Regionale della Sardegna in data 6 novembre 2013, sia al momento approdato al Senato della Repubblica. Presentato in data 18 novembre 2013 ed annunciato nella seduta ant. n.139 del 22 novembre 2013, il disegno di legge è relativo a l'"Istituzione di un regime di zona franca fiscale e doganale integrale nel territorio della Regione Autonoma della Sardegna." 

Nella prefazione si specifica che "Il testo approvato contiene una proposta di alcune modifiche alle disposizioni del titolo III (Finanze, demanio e patrimonio) dello Statuto speciale per la Sardegna le quali, secondo quanto disposto dall'articolo 54, quinto comma, dello Statuto medesimo, «possono essere modificate con leggi ordinarie della Repubblica su proposta del Governo o della Regione, in ogni caso sentita la Regione»."

Naturalmente tale disegno di legge deve essere ancora calendarizzato, assegnato ad una commissione e votato. Ci auguriamo quindi che il Natale porti consiglio!

Luciana Carta

 

PDF download  SCARICA IL DISEGNO DI LEGGE SULLA ZONA FRANCA INTEGRALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

chisacosaPubblichiamo v un documento che era stato "smarrito" e dimenticato dall'ufficio delle Dogane di Cagliari e dimenticato persino da chi oggi fa di tutto per remare contro a questo diritto.

Come i più abili giornalisti di "Chi l'ha visto", noi l'abbiamo scovato. E facciamo un appello per trovare la persona che ha firmato questi importantissimi documenti, il dott. Michele Branca, una persona che a quanto sembra conosceva veramente la legislazione sulla Zona Franca, cioé un vero dirigente dell'Agenzia delle Dogane.
Già la dottoressa Maria Rosaria Randaccio circa un anno fà aveva discusso a lungo con l'attuale Direttore delle Dogane di Cagliari, dott.Demuro, riguardo questo argomento, ricevendo la sbrigativa risposta che quella lettera non fosse mai stata firmata ma fosse semplicemente lo scherzo di qualche burlone.
Questo documento conferma le tesi da sempre affermate dalla dottoressa Randaccio e dall'avvocato Francesco Scifo riportando un parere espresso dalla Direzione Generale delle Dogane su specifica richiesta dell'Amministrazione centrale, in merito ad una Proposta di Legge Costituzionale n.528 del 6 giugno 2001 (qui di sotto allegato).

Il documento evidenzia che la delimitazione dei porti franchi in Sardegna - come da richiesta dei proponenti - fosse riduttiva rispetto a quanto già espresso dal D.Lgs. n.75/98 e che fosse impossibile a causa della distanza tra porti e zone industriali. In esso si specifica che l'unico modo per avere la zona franca in tutta la Sardegna sia quello che essa venga dichiarata "non compresa nel territorio doganale dell'Unione Europea dalla normativa comunitaria; costituito cioè in zona franca-extraterritoriale, analogamente ai territori di Livigno e di Campione d'Italia nonché alle acque nazionali del Lago di Lugano (zone franche extra-doganali)".

Si sta parlando quindi di una risposta dell'Ufficio delle Dogane di Cagliari riguardo una proposta di Legge Costituzionale che intendeva istituire in Sardegna quello che oggi vogliono fare Maninchedda, Diana, Sanna e compagni, cioé solo i porti franchi doganali.
Questa risposta è stata volontariamente messa da parte sia dalle Dogane stesse, che dal partito proponente e persino dal Ministero!

Adesso è ora di scoprire le carte. I nodi vengono al pettine prima o poi.

Luciana Carta

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livignoCagliari, 13 dicembre 2013 - ore 13.25. 

L'avvocato Scifo, di ritorno da una vacanza lavorativa a Livigno, ci mostra la fattura e gli scontrini che si è procurato appositamente per essere visionati da tutti coloro che ancora non credono a come veramente funzionino le cose in una zona franca. Per esempio, come si vede nel file in allegato, un pranzo per tre persone costa €53,10, e questo è il prezzo medio di tutti i ristoranti; l'albergo per tre notti con prima colazione e cena alla carta costa €232,00. Inoltre il nostro caro avvocato si è potuto permettere anche di acquistare un nuovo cellulare Nokia alla cifra di €62,00. Naturalmente tutto legalmente senza IVA! Come spiega il sindaco di Livigno in un interessante colloquio con il nostro rappresentante, la Sardegna potrebbe vivere quasi esclusivamente di turismo, perché automaticamente si creerebbe un nuovo indotto che porterebbe ad associare una vacanza di piacere ad una vacanza per acquistare prodotti tecnologici, sigarette, alcool, ecc., come succede a Livigno. 

Immaginiamo se il biglietto aereo costasse un centinaio di euro andata e ritorno....ed altrettanto il traghetto... Immaginiamo sempre che la rete dei trasporti sia intensificata e gratuita (come a Livigno), che il carburante e l'energia elettrica e gas costino la metà...oppure che le aziende si liberino del pesante fardello dell'Iva e di altre tasse... Nascerebbero più aziende...si creerebbe più lavoro...la gente avrebbe un reddito più elevato, basato sul risparmio e sull'imposizione fiscale molto più bassa. Magari sparirebbe anche la delinquenza... ed il fenomeno dell'emigrazione..

Che ne dite?...la vogliamo questa ZONA FRANCA INTEGRALE? 

Luciana Carta

 

PDF download SCONTRINI E FATTURE A LIVIGNO

 

 

scifo-livignoCagliari, 12 dicembre 2013 - ore 20.40.

"Sono tornato adesso dalla mia visita a Livigno, quale coordinatore dei comitati per la zona franca della Sardegna, dove ho avuto un cordiale incontro con il Sindaco di Livigno Damiano Bormolini. Abbiamo avuto un proficuo colloquio di circa due ore, nel quale si sono esaminati tutti gli aspetti giuridici ed economici della zona extradoganale di Livigno e di quella che chiediamo per la Sardegna. L'incontro ha confermato lo stretto legame che esiste tra il paese della Valtellina e la Sardegna. Rapporto cementato da centinaia di sardi che lavorano oggi lassù e contribuiscono al benessere del paese che gode di perfetta salute economica. Strade affollate di turisti, negozi e servizi sociali pienamente operativi e anche gratuiti, come ad esempio i mezzi pubblici. Il Sindaco ha manifestato vivo apprezzamento per la visita e circa la mia idea di un gemellaggio tra l'Isola ed il paese extradoganale. Ci siamo lasciati con l'auspicio di rivederci in una Sardegna resa prospera dal regime extradoganale spettanteci dal 1948 e che potrà portare i sardi e i livignaschi a continuare a lavorare insieme in due realtà egualmente prospere. Ho lasciato un paese prospero che è riuscito a trarre dal suo regime doganale tutte le potenzialità economiche, con la speranza di vedere presto anche da noi la stessa allegria, efficienza nei servizi pubblici e competenza che ho constatato a Livigno."

Francesco Scifo

 

 

 

 

 

randaccio-m-rosaria2Cagliari, 8 dicembre 2013 ore 13.40. 

La dottoressa Maria Rosaria Randaccio risponde alle accuse lanciate sul social network Facebook al Presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci dal sig.Attilio Mulas con un messaggio che sia un chiaro esempio del pensiero del Movimento Pro Zona Franca verso tutti coloro che vogliono scendere in campo politicamente al servizio di altri politici. Queste le parole della dottoressa Randaccio: "Caro sig. Attilio Mulas, per prendere il posto di Cappellacci o dei suoi Consiglieri è innanzitutto necessario quantomeno avere il suo Fascino, la sua cultura in tema di Zona Franca, e saper parlare di cose vere e concrete e non totalmente "inventate" come la sua affermazione che "la nostra Zona Franca avrebbe ancora bisogno di perimetrazioni o di un nuovo DPCM o di qualsiasi altra legge o leggina Romana". Infatti come ha avuto modo di sentire anche nell'ultimo incontro a cui ha partecipato a Bonarcado, alla zona franca integrale, extradoganale e al consumo della Sardegna, manca solamente la pubblicazione sulla GUCE Europea, della sua istituzione (Legge Costituzionale n.3/1948 e attivazione (D.lgs. n.75/1998), e che trattandosi di un adempimento formale disatteso da oltre 25 anni (ossia da quando una direttiva comunitaria ne aveva fatto obbligo agli Stati membri) dobbiamo non solo diffidare l'Amministrazione dello Stato ad adempiere, ma dobbiamo comunicare alle Dogane e all'Agenzia delle Entrate, che dal 1° gennaio noi ci attiveremo comunque, senza se e senza ma! 

autotrasporti

 Cagliari, 5 dicembre 2013 - ore 20.30.

"Il Movimento Pro Zona Franca esprime il sostegno alla manifestazione degli autotrasportatori che invocano la "Zona Franca Subito" quale strumento economico di sopravvivenza di una categoria di lavoratori che sta attraversando la più grave crisi economica dal dopoguerra  ad oggi. Infatti con il ristagno dell'economia e l'aumento dei carburanti, non lavorano più e quando lavorano hanno dei costi altissimi ed insopportabili, per esempio pagano mille euro ogni volta che salgono sul traghetto per la Sardegna con il loro camion. Oramai tutta la categoria è in ginocchio per via della suddetta recessione economica, e i trasportatori si vedono sequestrare gli automezzi perché non riescono più a pagare le rate dei leasing con i quali hanno acquistato i loro strumenti di lavoro, anche dopo aver pagato rate per circa 200 mila euro.  La situazione è diventata insostenibile e la loro protesta, seppure composta (perché faranno transitare tutti i mezzi che portano soccorso o alimenti alle zone colpite dai nubifragi), farà rumore nel mondo, e finalmente capiranno che la Zona Franca in Sardegna è l'unico modo concreto per risanare in fretta l'economia dell'Italia e della Sardegna."

Maria Rosaria Randaccio
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

cappio-governoCagliari, 23 novembre 2013 - ore 12.45. 

E' partita la raccolta firme! Da questo momento tutti gli attivisti, i referenti dei Comitati Cittadini e i Coordinatori Provinciali hanno il compito di provvedere alla raccolta firme che dovrà accompagnare la diffida del Governatore Ugo Cappellacci nei confronti del Governo Italiano e dell'Agenzia delle Dogane, colpevoli di non aver applicato le leggi sulla zona franca e lo Statuto Sardo.

Si richiede il massimo della collaborazione per questo atto importantissimo ed il sollecito in tutti i modi possibili alla Presidenza della Regione Sardegna affinché Cappellacci - come promesso personalmente alla dottoressa Maria Rosaria Randaccio nei giorni scorsi - firmi ed invii la diffida immediatamente agli indirizzi preposti dai nostri giuristi e rappresentanti del Movimento Pro Zona Franca. (Si prega di far scrivere in stampatello comprensibile!).

Le firme raccolte andranno consegnate  al Presidente Cappellacci presso alla Regione, che provvedera ad inoltrarle per competenza, anche alle Dogane e alla Corte dei Conti.

La dottoressa Randaccio, a tutti coloro che le chiedono dove spedire le firme, risponde che: "Per facilitare il compito del Presidente sarebbe opportuno che i comitati si facessero carico (una volta raccolte le firme) di provvedere anche alla successiva "copia conforme all'originale" delle stesse firme (in 3 copie), che andranno vistate dal Segretario Comunale o dall'incaricato alla suddetta autenticazione, copie che gli attivisti consegneranno personalmente alla Segreteria del Presidente Cappellacci perché, come detto, le inoltri alle autorità in indirizzo. Sarebbe prudente consegnare o spedire l'originale delle firme raccolte, all'Avvocato Scifo che dovrebbe intervenire con successiva denuncia al Tar Sardegna qualora la Regione o il Presidente Cappellacci per qualche ragione oggi sconosciuta non volessero più procedere alla rivendicazione dei nostri diritti. L'indirizzo dell'avv.to Francesco Scifo è Via La Vega n. 5 - 09123 Cagliari."  

L'avv. Scifo poi aggiunge: "Dovete tutti firmare la diffida che abbiamo predisposto: le Dogane e le istituzioni ci hanno preso in giro dal 1998 e lo stanno ancora facendo. Noi chiediamo il rispetto della legalità. Il regolamento CE n.2562/90 art.3 ultimo comma afferma: “Gli Stati membri comunicano alla Commissione le zone franche che costituiscono o che, essendo già costituite cominciano a funzionare, e i depositi franchi di cui autorizzano la creazione e il funzionamento, qualunque sia la loro denominazione. La Commissione pubblica tali informazioni nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee, serie C.” ed il sopravvenuto regolamento dell’Unione Europea n.952/2013 del 9 ottobre 2013 art. 243 comma 2 conferma l’obbligo per gli stati membri di comunicare alla Commissione informazioni sulle rispettive zone franche esistenti. Su tali basi gli uffici doganali risultano inadempienti al Regolamento n.2562/90 art. 3 succitato dal 1998 data della istituzione delle zone franche sarde previste nel D.lgs. n.75/98. 
Lo Stato italiano, la Regione Sardegna, l'agenzia delle Dogane hanno omesso di applicare la legge consapevolmente dal 1998; tutta la Sardegna deve agire e chiedere ora il ripristino della legalità e chiedere i danni per aver perso questa opportunità fin dalla promulgazione della suddetta legge. Una grande mobilitazione popolare è necessaria perchè la magistratura si svegli e si attivi per fare applicare il D.lgs 75/1998 ora!"

Adesso è arrivata l'ora. Nessun tentennamento, nessuna scusa. Questa è l'ora della Zona Franca Integrale!

Web Team

 

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