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Ufficio Stampa

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diffidaCagliari, 21 novembre 2013 ore 19.45.

"Questa mattina alle ore 13.00, ho parlato al telefono con il Presidente Cappellacci che era in Gallura per partecipare ai funerali delle vittime dell'alluvione e per coordinare gli interventi di soccorso immediato alle popolazioni. E, date le circostanze che vedono il nostro popolo sardo vittima di questo immane disastro della natura (alluvione/tornado), gli ho chiesto (ovviamente) se in occasione della visita ad Olbia del Presidente del Consiglio Letta gli avesse fatto presente che l'attivazione immediata della Zona Franca al Consumo su tutto il territorio della Sardegna, avrebbe potuto portare sollievo immediato alle popolazioni colpite da così grande sciagura.

 

Mi ha risposto che l'Agenzia delle Dogane di Cagliari ha provveduto all'inoltro dei documenti a Roma e che stiamo aspettando una risposta che dovrebbe arrivare in tempi brevi alla Regione. 

Ho fatto presente al Presidente che noi non vogliamo risposte, vogliamo solo il rispetto delle norme da parte dello Stato Italiano, in particolare riteniamo sia necessario "diffidare" l'attuale Dirigente dell'Agenzia delle Dogane di Roma Dott. Peleggi affinché dia adempimento alle norme che tutelano il nostro diritto, comunicando immediatamente all'Europa,  perché pubblichi sulla GUCE (gazzetta ufficiale europea) l'attivazione della Zona Franca Integrale su tutto il territorio della Regione Sardegna, adempimento  disatteso da oltre 25 anni, in quanto la suddetta comunicazione andava presentata  ai sensi:

 

- del Regolamento CEE n.2504\1988 del Consiglio;

- del D.lgs. n.75/98;

- Legge Regionale n.20/98; 

- della delibera di Giunta Regionale 27.02.2001 n.8/40;

- della Legge Regionale n.10/2008;

- della delibera di Giunta Regionale n.8/2 e 9/7 del 12.02.2013;

 

E detto adempimento era assolutamente necessario, tenuto conto dei  poteri attribuiti alle Regioni a Statuto Speciale istituite prima della nascita della Comunità Economica Europea le cui disposizioni più favorevoli sono tutelate dall'art.234 del Trattato Di Roma del 1957, che consente di onorare  le convenzioni internazionali concluse tra gli stati membri e paesi terzi prima della entrata in vigore del suddetto Trattato, deroga che pertanto può essere applicata solo alle zone franche e ai punti franchi extradoganali dichiarati tali anteriormente al Trattato di Roma.

E ancor di più, tenuto conto dei poteri sussidiari a quelli dello Stato conferiti alla Regione Autonoma della Sardegna in materia di attuazione delle norme comunitarie, poteri previsti da:

 

- Legge Doganale n.1424/1940 art.1, che considera fuori dalla linea doganale dell'Italia i punti franchi e le zone franche;

- DPR n.43/1973, che considera fuori dalla linea doganale dell'Europa i punti franchi e le zone franche;

- la Legge Costituzionale n.3/1948 art.52;

- la Legge n.59/97 art.20 comma 8/bis;

- la Legge n.303/99  alle premesse e all'art.3;

- il D.lgs. n.69/2009 art.44 comma 2; 

- D.lgs. n.150/2009;

 

Il Presidente Cappellacci mi ha assicurato che firmerà la suddetta "diffida ad adempiere" che noi presenteremo all'Agenzie delle Dogane di Cagliari e di Roma e alla Corte dei Conti di Cagliari e di Roma, evidenziando i danni incalcolabili causati al Popolo Sardo dalla suddetta omissione, che contiamo di far sottoscrivere a migliaia di Zonafranchisti che da subito si attiveranno su tutto il territorio della Sardegna."

 

Maria Rosaria Randaccio

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Iniziative per la raccolta fondi sono partite dalla popolazione da tutti i centri della Sardegna. Da oggi sarà possibile inviare denaro, vestiti, cibo e quanto necessario per aiutare le persone in difficoltà. Si segnalano al momento le seguenti iniziative:

A San Gavino Monreale in collaborazione con la Stazione Culturale di San Gavino è possibile fare un'offerta anche di pochi euro nel conto intestato a Stazione Culturale Causale Pro alluvionati San Gavino 18.11.2013 con Iban: IT84H0305967684510700701540.

A Tortolì presso il negozio Joias in Corso Umberto 33 si accettano ben volentieri: acqua, cibo non deperibile, piatti di plastica, bicchieri, coperte, abiti pesanti, prodotti per l’igiene e qualsiasi tipo di bene utile in questa terribile circostanza.

A Santu Lussurgiu nel locale ex Montegranatico si è organizzato un centro di raccolta in cui è possibile portare cibi non deperibili (scatolette, pasta, riso, sugo, ecc), scarpe, giubbotti, vestiario e scarpe sia per uomo che per donna e per bambino. Inoltre serve molta manodopera.

A Belvì presso il C.A.S. (vicino scuole elementari) a partire da Giovedì 21.11 si sta organizzando una raccolta di beni di prima necessità: cibi a lunga scadenza, vestiti caldi per uomo, donna e bambini, stivali di gomma, coperte, sacchi a pelo, torce, batterie, pannolini, omogeneizzati, giochi per bambini, spazzolini e dentifrici, scope e stracci, secchi, pale, detersivi vari, detergenti intimi, prodotti per l'igiene, assorbenti, cotone, shampoo e bagnoschiuma, buste grandi per la spazzatura, piatti e posate, tovaglioli e bicchieri usa e getta. 

A Cagliari presso il Centro Diocesano di Via Po è partita la raccolta di beni di prima necessità.

A Ozieri l'Ass.culturale Artisende organizza centro raccolta alimenti e prodotti igiene personale, coperte, indumenti.

DONAZIONI TRAMITE BANCA

Comune di OlbiaIBAN IT72U0101584980000070361388 Causale: Comune di Olbia Emergenza Alluvione

Comune di ArzachenaIBAN IT39J0200884901000010955355

Comune di TerralbaIBAN IT42B0836285620000000010524

Avpc Monte ArciIBAN IT68Y0836285620000000011324

Comitato Prov. Croce Rossa Italiana NuoroIBAN: IT5D0100517300000000200007 Causale: emergenza alluvione Nuoro

Sardegna Solidale IBAN: IT45 L033 5901 6001 0000 0078 039 - Causale: Emergenza Sardegna 2013

Mediafriends OnlusIBAN: IT 03 S 03069 09400 000000006262 - Beneficiario: Mediafriends - Causale: Alluvione Sardegna

“Un aiuto subito. Alluvione Sardegna” - Beneficiario: Banca Intesa Sanpaolo Filiale di via Verdi 8 – Milano - IBAN: IT34D 03069 09400000000111105

Parrocchia Sacra Famiglia OlbiaIBAN: IT24Z0101584980000000026651

 

L'elenco dei punti di raccolta è in continuo aggiornamento.

Web Team

 

polemicheCagliari, 20 novembre 2013 - ore 08.45. 

Pubblichiamo la dura lettera di un rappresentante ogliastrino, Emilio Lai, che esprime quello che - dopo la catastrofe che si è abbattuta lunedì scorso sulla Sardegna - molta gente vuole denunciare ma non trova le parole adatte e il coraggio.

"Ieri non era il giorno delle polemiche, ma oggi lo è. Perché qualcosa bisogna pur dirla! Chi ricorda la manifestazione a Cagliari, sulle fasce fluviali, portata avanti dai sindaci che lamentavano un freno allo sviluppo delle proprie comunità? Bene, alcuni di quei sindaci sono proprio quelli di alcuni comuni vittima dell'innondazione. Vorrei proprio chiedere a loro che si sentivano intoccabili, indenni hai disastri idrogeologici, cosa ne pensano di questa catastrofe e quale sviluppo avrebbe portato ai comuni da loro amministrati. Vogliamo ricordare ancora le centinaia di fiumiciattoli ostruiti dalle canne e dai tronchi?

Alcuni comuni ieri sera hanno inviato una ruspa a pulire in preda alla paura, ma se ieri hanno trovato i soldi, mi chiedo come mai non li hanno trovati durante l'estate, quando potevano lavorare con più calma e meglio? Va bene il patto di stabilità, ma parliamoci chiaro: quante opere inutili sono state finanziate? Campetti da calcetto, fiere e fierine varie, improbabili impianti di illuminazione pubblica, fantomatiche piste ciclabili, ecc.

Non pensate che un sindaco debba per prima cosa investire nella sicurezza dei propri concittadini? Poi passiamo alla Regione, dove si fanno tanti proclami e fantomatiche proteste sulla lesione della autonomia gestionale della Sardegna e che nessuno poi ha le palle per battere i pugni sul tavolo del governo che deve miliardi di Euro alla Sardegna? Si pensa alle coalizioni, a chi sarà il prossimo leader di uno o di un altro partito, si pensa ai nomi dei nuovi occupanti delle poltrone del palazzo, ma i Sardi dove sono?

Forse quelli che sanno scendere in piazza perchè non hanno uno stadio dove guardare la partita?...e poi a soli pochi chilometri vi sono fiumi che mietono vittime? Forse sono quelli che scendono in piazza perchè il calendario venatorio e troppo corto? Oppure quelli che vogliono la notte bianca più lunga? Shhhhh!!! Tutto questo non si può e non si deve dire! Intanto la gente muore, intanto i pastori perdono le greggi, gli agricoltori le colture e gli imprenditori l'azienda, miliardi di euro di beni in fumo per non aver speso pochi milioni di euro in sicurezza.

Ogni anno la Sardegna riesce a restituire il 60% dei soldi alla Comunità Europea perchè non li sa spendere! E vogliamo parlare degli uffici tecnici gestiti da burocrati, dove le pratiche restano a stagionare per anni? Noooo!!!! Non si può, non dobbiamo essere populisti, guai!!!!! Noi non capiamo come si gestisce il Bene comune, siamo troppo ignoranti!!!! Intanto la gente muore. Ma la gente muore per davvero, solo il Cristo è risorto, i comuni mortali muoiono.

Vogliamo parlare di strani aerei che volano a decine sui nostri cieli? Da circa 15-20 giorni prima della cattastrofe facevano avanti e indietro, ma per lo stato non esistono, il caldo di Sardegna, crea miraggi e noi beviamo troppo, chissa cosa abbiamo visto!! Certo che per una terra che lamenta carenza di collegamenti navali e aerei è paradossale vedere 26 aerei sfrecciare nei cieli della costa e del centro, creare velature sottili, e strani filamenti, guai!!!! Siete pazzi!!! Quelle sono condense dell'aria!!! Ma è possibile che ogni giorno nei cieli ci sia tanta condensazione? E menomale che siamo un isola dal clima secco e caldo e non caldo umido. Qualcosa non va. Per fortuna abbiamo strade all'avanguardia, dove si passa ad intermitenza, o tu o il pulmann o il camion in contro senso. "Strade con asfalti speciali" le hanno chiamate in TV, con cemento speciale, con cordoli speciali, Mica hanno detto il falso!! Sono speciali, infatti franano subito e le macchine scivolano come nell'autoscontro, ma nessuno sa niente: è la velocità delle auto, troppo elevata, manco avessimo la pista di Maranello, costruite in tempi lunghissimi e dopo un mese dall'apertura i primi dossi, certo!! Le nostre sono strade intelligenti! Gli altri per ridurre la velocità li montano in plastica mentre le nostre fanno tutto in autonomia. Ma anche quà non ci sono responsabili! Intanto le auto dei comuni cittadini, della polizia e dei soccorsi cadono nelle voragini che prima erano dossi, ma nessuno ha visto nulla, come nessuno ha mai notato il carico autostradale sulla strada di Olbia, un porto congestionato che è collegato con un sottopassaggio in pianura? Si, in pianura. Voi vi chiederete come mai? Non lo sappiamo, sappiamo solo che anche quà la gente muore in sottopassaggi. Eppure esistono le soluzioni per diminuire il carico sulle strade, ma nessuno fa nulla, ora che ci sono i morti, nessuno sapeva, nessuno stimava, nessuno poteva pensare a cotanta violenza. Ma per favore!!!! Sono morti innocenti, famiglie intere, donne uomini e bambini, soccorritori che sono dei veri eroi e non detti dallo stato per comodità istituzionale.

Ora speriamo solo che qualche magistrato sensibile possa capire perchè nessuno sapeva...

GLORIA E ONORE AI CADUTI SARDI, A CHI E' SOLO VITTIMA DEL PRESSAPOCHISMO E DELL'INCOPENZA DI CHI DOVEVA E NON HA FATTO NULLA O POCO PER GARANTIRE LORO LA GIUSTA SICUREZZA."

Web Team

emergenza-sardegnaCagliari, 19 novembre 2013 ore 17.45.

La Sardegna è in ginocchio. Sono sempre di più le richieste di solidarietà per le persone che sono rimaste senza casa e senza nulla. Nonostante l'ottimo lavoro del Presidente Cappellacci, del suo staff e degli uomini della Protezione Civile, da ieri sera presenti nei territori disastrati, la situazione è ancora drammatica.

Il Movimento Pro Zona Franca, la dottoressa Randaccio e l'avvocato Scifo, e tutto il Coordinamento Regionale dei Comitati Cittadini si stringono attorno alla popolazione sarda.

Facciamo appello a TUTTI I POLITICI affinché chiedano e pretendano dalla UE lo stanziamento degli acconti sui fondi europei destinati alle calamità naturali. Tali acconti possono essere stanziati immediatamente senza attendere l'istruttoria della pratica. 

Chiediamo a tutte le banche di predisporre i crediti per le persone colpite da questa tragedia e al Presidente Cappellacci di requisire tutte le strutture ricettive dei territori interessati affinché siano a disposizione alloggi, camere e ristoranti per i bisognosi.

Facciamo appello anche a tutti coloro che possiedono mezzi e macchinari agricoli ed industriali affinché li mettano a disposizione per rimuovere le carcasse delle migliaia di animali morti soprattutto dai letti dei fiumi e dai dintorni dei flussi acquiferi, procurando calce per il seppellimento e per scongiurare il pericolo di contaminazione dell'acqua.

A breve daremo notizie attraverso questo sito internet sulla situazione di emergenza nell'isola.

Grazie a tutti per l'apporto che riuscirete a dare! 

Il Popolo Sardo, chiamato all'ennesimo sacrificio, saprà rialzarsi e guardare avanti.

Web Team

Lunedì, 18 Novembre 2013 20:47

A che punto siamo con la Zona Franca

arborea-16.11.2013-palcoCagliari, 18 novembre 2013 ore 21.30. Durante l'Assemblea Generale dei Comitati Cittadini tenutasi sabato scorso ad Arborea, l'avv.Scifo espone la situazione attuale e spiega a che punto siamo arrivati con la zona franca. 

Dopo un breve riepilogo relativo alle ultime azioni della Giunta Regionale che hanno portato, con la pressione di tutto il Movimento della zona franca, all'approvazione dell'emendamento per la modifica dell'art.12 dello Statuto inserendo l'extradoganalità della Sardegna, si è in attesa dell'esame della proposta di DPCM da parte del Consiglio dei Ministri, della quale però non si conoscono i contenuti poiché non resi noti dalla Regione Sardegna, nonostante le diverse richieste dei due giuristi Randaccio-Scifo di visionarne l'assunto. 

Come spiega l'avv.Scifo, non si è neanche a conoscenza delle azioni della Giunta Regionale per fare pressione sul la Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché metta tale proposta all'esame delle sue prossime sedute. Si rende perciò indispensabile sollecitare la Giunta affinché questa proposta - che in sostanza è quella di istituire la zona franca in tutta la Sardegna e che per legge hanno dovuto fare entro il 30 settembre scorso - vada avanti e non rimanga chiusa in qualche cassetto dorato del Governo centrale. Per fare questo è necessaria la spinta di tutti i comitati cittadini, che devono provvedere all'aggregazione e alla raccolta di firme da inviare alla Regione affinché prenda provvedimenti e diffidi lo Stato, le Dogane, l'Europa a scrivere a chiare lettere che la Sardegna è zona franca extradoganale.

L'avv.Scifo affronta poi l'argomento delle elezioni e dei partiti politici, annunciando che se si organizzeranno delle manifestazioni a Cagliari per dare spinta al progetto Zona Franca, il Movimento darà il voto solo ai partiti che parteciperanno alle manifestazioni e che inseriranno nero su bianco come primo punto l'attuazione della Zona Franca, praticando l'ostracismo (bando che nell'antica Grecia colpiva il cittadino ritenuto pericoloso per lo Stato, il cui nome veniva scritto dai membri dell’assemblea popolare - alla quale partecipavano tutti i cittadini con diritto di voto - su un frammento di terracotta detto ostrakòn) verso i partiti contrari. Per coloro che non inseriranno la zona franca come primo punto del proprio programma il Movimento darà indicazioni precise di non votare i loro candidati alle prossime elezioni perchè essi sono di fatto palesemente contrari al programma di sviluppo della Sardegna.

I due giuristi rappresentanti di tutto il Movimento Pro Zona Franca hanno rimarcato più volte la necessità di una comunione di intenti fra tutti i comitati cittadini per portare avanti una raccolta firme che dovrà accompagnare la diffida alla Giunta Regionale a proporre azioni nei confronti del Governo inadempiente e di tutte le istituzioni, in primis le Dogane, che continuano ad ostacolare la zona franca in Sardegna.

E' di questi giorni la proposta di legge dell'on.Prestigiacomo per creare una fiscalità di vantaggio nell'isola di Lampedusa e - senza niente togliere alla bellissima isola siciliana che da tempo patisce il fenomeno dei drammatici sbarchi di immigrati provenienti dai paesi in guerra - non è possibile paragonare la situazione della Sardegna a quella di nessun altra isola o regione del mondo poiché, nonostante il clima temperato ed un territorio ricco di risorse, è soggetta ad un pericoloso ed incessante fenomeno di diaspora.

Ci auguriamo che - nel frattempo che i nostri politici smettano di farsi la guerra e di fare a gara a chi ruba di più - i nostri fratelli siciliani non ci facciano lo sgambetto dichiarandosi, con la complicità dei parlamentari italiani, territorio al di fuori della linea doganale. Per la Sardegna sarebbe l'ennesimo danno oltre la beffa.

Luciana Carta

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Comunicato Stampa del 18 novembre 2013 ore 08.25.

Come anticipato durante l'Assemblea Generale di sabato scorso, i comitati già formatisi ed in regola devono inviare al nostro indirizzo di posta elettronica entro 48 ore i documenti di iscrizione. Nel caso di "comitati" dovranno inviare il documento protocollato in comune, nel caso invece di "associazioni" dovranno inviare la copia dell'atto notarile. In seguito verranno create delle tessere, in modo tale che alle prossime riunioni/assemblee riservate ai soli referenti o attivisti non possano entrare persone che non appartengano ai movimenti pro zona franca.

Dopo l'invio dei documenti i comitati o associazioni saranno abilitati a consegnare i nomi dei referenti scelti per la candidatura a "Coordinatore Provinciale".

 

Mercoledì, 13 Novembre 2013 10:39

Resoconto Conferenza Stampa del 13 novembre 2013

conferenza-stampa-cagliari2Cagliari, 13 novembre 2013 ore 12.40. E' da poco terminata la conferenza stampa convocata dai leaders del Coordinamento Regionale dei Comitati Cittadini per la Zona Franca, dott.ssa Randaccio, avv.Scifo e Antioco Patta. Erano presenti 12 delle maggiori testate regionali e due giornalisti dell'Ansa e dell'Agi stamattina nella sede di Viale Colombo a Cagliari. 

Nelle parole della dottoressa Randaccio le motivazioni principali per cui si è resa necessaria questa conferenza: "Vogliamo rassicurare tutti e dimostrare che non stiamo illudendo nessuno raccontando fandonie sulla Zona Franca e che non siamo gli “scalcinati consulenti raccolti per strada da Cappellacci” come ci ha qualificato il consigliere Regionale Gian Valerio Sanna. Solo attraverso la “Conoscenza Condivisa” tra tutti i sardi è possibile rivendicare il nostro diritto all’attivazione della Zona Franca Extradoganale su tutto il territorio dell’Isola, compresa la Zona Franca Integrale “al Consumo” attraverso la quale si può eliminare l’imposizione tributaria dell’Iva e delle Accise cosi come accade in tutti i territori dell’Europa, istituiti come Zone Franche dagli Stati membri della Comunita Economica Europea, attuale UE, quale strumento di compensazione a determinati svantaggi, che le altre regioni non hanno."

Sono stati rimarcati inoltre i punti fondamentali che caratterizzano la battaglia dei Movimenti Pro Zona Franca, e cioé gli svantaggi che il Trattato di Roma individua all’art. 92 nei seguenti fenomeni: nell’insularità; nello spopolamento; nell’utraperifericità; nella disoccupazione anomala rispetto alle altre regioni dell’Unione Europea; nel tenore di vita più basso rispetto alle altre regioni.

Nell'excursus giuridico esposto dall'avvocato Scifo si ripercorrono i momenti fondamentali del diritto all’istituzione dei “Punti Franchi Extradoganali in Sardegna”: tale diritto è stato acquisito anteriormente al Trattato di Roma del 1957 (art. 234); il D.lgs n.75/1998 dava attuazione all’art.12 del nostro Statuto del 1948; il nostro Statuto approvato con la legge Costituzionale n.3/48 prevedeva l’istituzione di punti franchi in Sardegna; i Punti Franchi erano disciplinati allora dal Codice Doganale n.1424/1940 che definiva come “extradoganali” i Punti Franchi e le Zone Franche; l’extradoganalità dei Punti franchi e delle Zone Franche è stata confermata anche dall’art. 2 del Testo Unico Doganale approvato con D.P.R. n.43/1973 ancora in vigore; il legislatore con il D.lgs n.75/1998 non poteva modificare “in peius” il nostro diritto alla zona franca extradoganale, e limitarla ai soli porti franchi; la zona franca extradoganale al consumo con incameramento dei diritti speciali assegnati alle casse comunali è stato garantito dalla Legge n.762/1973, e riservato alle zone franche extradoganali disciplinate dall’art.7 del D.P.R. n.633/1972; le zone franche non sono altro che “Diritti alla compensazione di svantaggi che altre Regioni italiane non hanno, come i 240 km. di Mar Mediterraneo attorno” per cui logicamente risulta impensabile che la concessione della Zona Franca possa determinare la sottrazione di altri diritti già acquisiti, altrimenti non si avrebbe alcuna compensazione allo svantaggio.

I giornalisti presenti chiedono notizie relative all'eventuale impegno politico della dottoressa Randaccio facendo riferimento alle recenti dichiarazioni di Doddore Meloni. La dottoressa Randaccio smentisce categoricamente un suo impegno in politica, in particolare accanto al sig.Meloni, ribadendo che questo impegno potrà eventualmente esserci non al fianco di un partito politico particolare, ma solo in caso siano tutti i Sardi che glielo chiederanno.

Si è poi ribadita la trasversalità del Movimento, la rivendicazione del riconoscimento del diritto a prescindere dalle leggi varate ultimamente (la Legge n.20/2013 e n.22/2013), l'indignazione per le offese ai due tecnici da parte dei politici e la loro competenza nelle materie trattate. Antioco Patta ha mostrato infine l'"Encomio Solenne" ricevuto dalla dottoressa Randaccio nel 1987 per il suo lavoro al Ministero delle Finanze, che toglie ogni dubbio sulla eccezionale preparazione della indiscussa leader del Movimento Pro Zona Franca.

Luciana Carta

 

Lunedì, 11 Novembre 2013 19:52

Come creare un Comitato Cittadino

comunicatiCagliari, 11 novembre 2013 ore 20.15 In occasione della prossima Assemblea Generale che si terrà ad Arborea sabato prossimo e che sarà riservata ai Coordinatori Provinciali e ai Referenti dei Comitati Cittadini esistenti (max 2 per comitato) sul territorio sardo, pubblichiamo una breve guida alla creazione di un "comitato cittadino" in modo che - chiunque voglia formarne uno nel proprio comune - possa accedere facilmente alla documentazione.

Ricordiamo che la funzione dei comitati cittadini è quella di divulgare informazioni sulla zona franca e sulle azioni del coordinamento, creando possibilmente una sede dove riunirsi e compiendo un'azione di monitoraggio dell'attività dell'istituzione comunale, delle imprese e dei cittadini.

Dare vita ad un Comitato di cittadini, ad un gruppo associato attivo, non è complesso. E’ un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione e si può esercitare anche in modo “spontaneo”, cioè semplicemente trovando un nome, fissando gli obiettivi e riunendosi periodicamente.

Nel caso di aggregazione spontanea, l’associazione non avrà però una personalità giuridica autonoma, il che significa che non potrà - ad esempio - ricevere contributi da enti pubblici nell’occasione di un convegno organizzato. Comunque, piccoli contributi occasionali sono sempre possibili. Se lo si vuole, si può stilare uno statuto e registrarlo presso un notaio (vedi il documento qui sotto). In questo modo, il Comitato diverrà una "organizzazione senza scopo di lucro", avrà organi funzionali, potrà gestire fondi. Un comitato che ha personalità giuridica può essere proposto per il “riconoscimento” da parte degli Enti pubblici, a cominciare dal Comune, se si vuole dargli un ruolo più istituzionale, peraltro con pochi vantaggi concreti.

Consigliamo di dare una denominazione univoca e facilmente individuabile ai comitati nascenti, come ad esempio "Comitato Zona Franca Cagliari" oppure "Comitato Cittadino Pro Zona Franca Cagliari", ecc.

Invitiamo i referenti dei Comitati già in essere a far pervenire la propria adesione all'assemblea generale inviandoci una mail di conferma a questo sito con il nome, il comitato di cui è referente e il recapito telefonico e di posta elettronica.

 

Buon lavoro a tutti!

Web Team

 

PDF download COME CREARE UN COMITATO CITTADINO

PDF download FAC SIMILE STATUTO COMITATO

PDF download FAC SIMILE COMUNICAZIONE STATUTO AL COMUNE

 

 

 

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ASSEMBLEA GENERALE DEL COORDINAMENTO E DEI COMITATI CITTADINI

ARBOREA 16 NOVEMBRE 2013

arborea 

Sabato 16 novembre 2013 dalle ore 10.00 presso il Teatro dei Salesiani di Arborea di svolgerà l'Assemblea Dibattito dei referenti dei Comitati Cittadini pro Zona Franca alla presenza della dott.ssa Maria Rosaria Randaccio e dell'avv.Francesco Scifo. 

Il programma dell'Assemblea sarà diviso in due parti:

Mattina dalle ore 10.00 - Si parlerà delle ultime vertenze ed avvenimenti relativi all'approvazione della modifica dell'art.12 dello Statuto, delle iniziative della politica e delle istituzioni e verrà aperto il dibattito con referenti dei comitati cittadini.

Pausa pranzo dalle ore 13.00 presso la Pro Loco di Arborea (prezzo convenzionato di €10,00/12,00 circa)

Pomeriggio dalle ore 14.30 - si svolgerà l'assemblea dei comitati con la loro catalogazione e registrazione, presentazione dei referenti cittadini e dibattito sulle prossime iniziative ed eventi.

Ulteriori informazioni a breve.

Web Team

 

 

comunicato-stampa

 

 

Il giorno mercoledì 13 novembre 2013 alle ore 10.30 a Cagliari in Viale Colombo n. 2 (fronte Molo Ichnusa) si terrà la Conferenza Stampa del direttivo Coordinamento Regionale Comitati Cittadini Pro Zona Franca rappresentato dalla dott.ssa Randaccio, l'avv.Scifo, Antioco Patta, Gruppo Comunicazione del Coordinamento. Durante la conferenza si esporranno i seguenti temi:

1) ultimi aggiornamenti relativi alla modifica dell'art.12 dello Statuto Sardo e la sua approvazione nel recente Consiglio Regionale della Legge n.22/2013 sulla Zona Franca Extradoganale;

2) replica alle dichiarazioni offensive di alcuni rappresentati dei partiti del PD, PS d'Az e La Base riguardo i tecnici Randaccio-Scifo;

3) azioni generali intraprese e in programma dal Coordinamento per l'attivazione della zona franca in Sardegna.

 

Web Team

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