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villadevotoCagliari, 23 ottobre 2013 ore 19.30

Il Coordinamento Regionale dei Comitati Cittadini Pro Zona Franca, è stato ricevuto a Villa Devoto dal Presidente Cappellacci per un confronto tra le parti nel quale si sono affrontati diversi argomenti e tutti in riferimento al tema della zona franca.

I rappresentanti dei comitati hanno ribadito al Presidente che il tema è molto seguito oramai da buona parte del popolo sardo, che attende risposte per capire quali sono i tempi necessari per poter arrivare ad ottenere la zona franca integrale. Una delle richieste fatte riguarda la modifica dell’art. 12 che domani (24 ottobre) ritornerà in Prima Commissione, e poi settimana prossima arriverà in Consiglio Regionale per la votazione finale. I responsabili dei comitati hanno chiesto un impegno affinché Cappellacci prospetti  il voto unanime in modo che anche la modifica dell’art.12 possa essere inserita nella Legge di stabilità attualmente in discussione alla Camera. Ovviamente i comitati auspicano che tutte le componenti politiche del Consiglio, al momento del voto valutino che l’emendamento è stato redatto dai tecnici dei comitati, e quindi quell’emendamento rappresenta una volontà popolare che non devono  trascurare, accantonando per un attimo le diatribe tra schieramenti opposti.

Tra gli argomenti trattati si è discusso del fatto che gli attivisti del movimento stanno facendo molta pressione sui comuni per far deliberare anche la Zona Franca al Consumo, come la normativa vigente consente, e che molti comuni però non avendo nessuna indicazione dalla Regione mostrano perplessità, a tale proposito il Presidente si è impegnato a diffondere un comunicato invitando i Sindaci a deliberare anche la zona franca al consumo.

Una delle maggiori preoccupazioni dei comitati è la tempistica di attuazione della zona franca in tutta la Sardegna, per avere ciò bisogna che venga varato dallo Stato il DPCM per la zona franca del porto di Cagliari e che venga comunicato alla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea per la pubblicazione. Successivamente alla pubblicazione nella GUCE, in riferimento alla D.Lgs.n.75/98, la zona franca verrà estesa in tutta l’isola.

In ultimo è stato chiesto di abrogare la Legge n.20 del 03 agosto 2013, una legge che, oltre a danneggiare tutto il percorso fatto dai comitati e dai loro tecnici Scifo e Randaccio, indebolisce l’autonomia di cui beneficia la regione sarda, e restituisce parte del potere in materia a Roma.

Tutti gli interventi sono stati enunciati con toni corretti, pur mantenendo una certa contrarietà nel modo in cui la Legge n.20 è stata varata il 03 di agosto dal Consiglio (voto unanime senza alcun emendamento); manifestando disappunto sulla mancata attivazione della zona franca di Cagliari, che ha i requisiti da tempo e che avrebbe permesso di ottenere la zona franca in tutta l’isola.

Sia l’assessore Zedda che il Presidente Cappellacci hanno comunque manifestato la disponibilità ad impegnarsi ancora di più e perseguire gli obiettivi fissati dall’incontro, e nelle prossime settimane  poi riconvocare il Coordinamento per valutare gli atti eseguiti.

I comitati continueranno la loro attività di pressione e informazione nei confronti della politica e dell’opinione pubblica per impedire che nessuno abbassi la guardia sul tema, ormai caro a gran parte del popolo sardo, e che ogni giorno che passa diventa fondamentale per il rilancio dell’economia sarda agonizzante.

Mariano Lo Piccolo

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22.10.2013cappellacciRoma, 22 ottobre 2013 ore 12.00. L'Avvocato Francesco Scifo era presente stamattina a Roma per l'incontro tra il Presidente Cappellacci e il Vice Premier Angelino Alfano convocato dal presidente sardo dopo le malefatte di ieri, quando si è visto recapitare via fax il testo definitivo del Disegno di Legge di Stabilità senza l'art.15/bis (contenente la modifica dell'art.10 dello Statuto Sardo), concordato in varie sedute in quasi un anno di strenui tavoli tecnici e dibattiti. Secondo quanto affermato nel suo profilo Facebook dall'on.Francesco Sanna, il Predidente della RAS non avrebbe mai (dalle informazioni in suo possesso) provveduto a chiedere tale modifica creando false illusioni nella gente. In particolare Sanna scrive: "[...] Poi ho chiesto ad alcuni ministri se fosse stato discussa una modifica allo Statuto della Sardegna, e tutti mi hanno escluso la cosa. [....]" Ricordo all'on. Sanna che varie persone, tra le quali la sottoscritta, hanno partecipato al tavolo tecnico al MEF lo scorso 24 giugno e tutti quanti abbiamo sentito le assicurazioni del Vice Ministro Casero relative alla modifica dell'art.10, il quale arrivava persino a dire di essere ormai giunto alla conclusione positiva della trattativa con la Regione Sardegna. In tutto questo tempo abbiamo capito che i principali nemici della Sardegna, del Popolo Sardo e della sua unica salvezza, la Zona Franca Integrale, non stanno fuori dalla Sardegna, ma strisciano quasi indisturbati tra le strade di desolazione della nostra terra, non accorgendosi di quanta povertà, di quanta disperazione e urgenza di soluzioni ci siano in quelle strade, dove le imprese ed i negozi hanno abbassato le serrande e dove forse la gente non crede più ad una rinascita.

In occasione della convocazione a brevissimo del Consiglio Regionale per l'approvazione definitiva dell'emendamento per la modifica dell'art.12 dello Statuto (ricordando che giovedì 24 ottobre alle ore 10.30 passerà nuovamente in Prima Commissione Autonomia per giungere poi al Consiglio), il Coordinamento Regionale dei Comitati Cittadini Pro Zona Franca esorta i signori onorevoli - e in particolare l'on.Francesco Sanna - visto le sue dichiarazioni di disponibilità ad impegnarsi per la modifica dello Statuto - a voler sostenere con tutte le proprie forze, e all'unanimità, tale emendamento facendo riconquistare così al Popolo la consapevolezza che chi è chiamato a sedere sulle poltrone del Potere non è lì per guardare quella terrificante desolazione delle strade sarde girandosi dall'altra parte per non vedere, ma per osservarla, studiarla, mettersi la mano sulla coscienza e fare di tutto per cambiarla.

Luciana Carta

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camperCagliari, 26 settembre 2013 ore 19.30. Il Presidio permanente sotto la sede del Consiglio Regionale in Via Roma a Cagliari - iniziato nella giornata di ieri - è stato regolarmente autorizzato dai Vigili del Fuoco e anche dalla Questura. Da quanto appena appreso dalla dottoressa Randaccio, il Presidente Cappellacci si è interessato in prima persona per il rilascio dei permessi per il "Camper Zona Franca" che potrà sostare dalle ore 09.00 alle ore 24.00 tutti i giorni, ad oltranza, per un numero massimo di 30 persone in pianta stabile.

Si richiede la massima solidarietà, sia con una gradita presenza, per permettere dei turni di almeno mezza giornata, sia con quanto si riesce a far avere alle persone che stanno sacrificando il loro tempo per tutti noi. E' quindi indispensabile portare loro cibo e acqua. Ricordiamo che il Presidio permanente ha lo scopo di sollecitare il Consiglio Regionale, tutti i partiti e tutti i politici sardi ad agire immediatamente per l'attuazione del Decreto Legislativo n.75/98 e per la correzione dell'art.12 dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna del 1948, come da emendamento presentato dall'avvocato Scifo nella Prima Commissione Autonomia il 17 settembre scorso. 

Facciamo appello affinché tutti i Sardi che amano la loro terra si uniscano agli attivisti in questa battaglia. Qui o si fa la zona franca o si muore!

(Luciana Carta) 

Foto di Pietro Loi

 

 

 

 

 

 

 

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roma-tajaniLa commissione Europea si schiera a favore della Zona Franca Integrale Sarda, e toglie ogni dubbio su tutte le notizie che da mesi davano la sua posizione contraria. Ad affermarlo è il Vice Presidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, che questa mattina nella sede romana della Commissione ha dato udienza al Governatore Cappellacci insieme all’Avvocato Scifo, la Dott.ssa Randaccio e Andrea Impera, questi ultimi in rappresentanza dei Comitati e dei Movimenti.

Tajani ha ribadito che la Commissione non ha nessuna preclusione affinché la Sardegna diventi Zona Franca Integrale, aggiungendo però che la comunicazione necessaria per la modifica del codice doganale deve arrivare dallo Stato membro. Non potendo ignorare la posizione assunta quest’oggi in via ufficiale dalla Commissione europea per voce del suo Vice Presidente, oltre che dalla richiesta incessante della Regione Sardegna e del suo popolo attraverso i Comitati cittadini, ora la palla rimane in mano allo Stato Italiano. L’opinione della Commissione è arrivata dopo avere sentito i pareri tecnici, questo avvalora e certifica tutti i lavori e gli studi svolti in tutti questi mesi dalla Randaccio e da Scifo, i quali hanno sempre sostenuto con fermezza  la validità e la sicurezza di tutte le azioni sino a qui intraprese. 

 All’incontro ha partecipato anche l’On.Le Cicu, il quale si è impegnato a fare in modo che, il confronto con lo Stato iniziato a luglio per portare la modifica al codice doganale, giunga a breve termine e con i risultati auspicati. Cicu quindi si è pronunciato in tal senso garantendo al più presto un confronto con l’On. Giorgetti, Sottosegretario del Ministero delle Finanze con delega alle Dogane.

Nonostante alcuni tranelli tesi ultimamente dalla politica e diretti ad ostacolare l’operato dei tecnici e dei Comitati, oggi possiamo assegnare un punto importante a favore di tutto il movimento Zona Franca, ma ancora manca il match point che oggi però è molto più vicino.

 

Videointervista:

Photo credit: Uff.Stampa Presidenza Regione Sardegna)

 

 

 

 

 

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reetax

La Dott.ssa Randaccio e l'Avv. Scifo non stanno al gioco della politica. Ed escono dall'incontro con il Presidente della Regione con fatti alla mano. 

Cagliari, 11 settembre 2013 ore 14.20.

"Insieme alla dott.ssa Randaccio ed Andrea Impera siamo usciti adesso da un incontro con il Presidente Cappellacci a Villa Devoto. Il Presidente ha confermato ed assicurato: 

1) che viene attivata subito la zona franca di Cagliari, l'unica che ha già il DPCM, in modo da comunicare prima del 1 novembre la sua operatività alla Commissione Europea; 

2) che entro il 31 dicembre 2013, in via provvisoria, nelle more dell'attivazione del regime di zona franca a tutta l'isola verranno ridotte le accise sui carburanti alla pompa per tutti i residenti in Sardegna quale provvedimento immediato di sollievo alle famiglie ed alle imprese; 

3) dopo il 20 settembre in data da fissare verranno incontrati i rappresentanti dei movimenti zona franca, non più di 60 persone, per presentare, tra l'altro, la proposta di delibera regionale alla Presidenza del Consiglio dei ministri per il nuovo DPCM; 

4) nella proposta n.22 verranno proposti degli emendamenti a tutte le parti politiche proponenti dove si dovrà inserire esattamente questa dizione in perfetta armonia con quanto già previsto in altro statuto speciale italiano: "Il territorio della Sardegna è posto fuori della linea doganale e costituisce zona franca. Le modalità d'attuazione della zona franca saranno concordate con la Regione e stabilite con legge dello Stato"."

(Francesco Scifo)

 

 

 

 

 

 

 

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i-tiranni-del-popolo-sardoNESSUN PASSO INDIETRO NE’ TRATTATIVE AL RIBASSO: OBIETTIVO E' ZONA FRANCA INTEGRALE

“Quello intrapreso dalla Giunta è un percorso lineare che ha come obiettivo la zona franca integrale della Sardegna”. Così il presidente della Regione, Ugo Cappellacci ha ribadito l’orientamento della Giunta sulla questione relativa alla zona franca. “Un percorso - prosegue Cappellacci - scandito dagli atti perché l’esecutivo regionale parla attraverso le delibere, le lettere inviate alle istituzioni nazionali ed europee e l’apertura del tavolo di confronto con lo Stato. Pur avendo ottemperato a quanto stabilito dal Consiglio regionale con la recente legge e agli adempimenti relativi alle zone franche doganali, che mira ad attuare il Dlgs. 75 del 1998, la Giunta - spiega il presidente - non ha assolutamente cambiato strategia, continua ad essere impegnata sull’altro fronte, più avanzato, riguardante la zona franca integrale e a sostenere con forza la richiesta di modifica del codice doganale europeo. Abbiamo le idee chiare – osserva il presidente - su quello che deve essere il traguardo finale, non abbiamo mai confuso tra zona franca integrale e doganale né siamo interessati ad assumere un atteggiamento rinunciatario, che lasciamo ad altri, a passi indietro o a disonorevoli trattative al ribasso. Ci siamo rivolti con convinzione all’Europa e abbiamo chiesto allo Stato centrale di pronunciarsi per la modifica del codice doganale comunitario, che deve aprire la strada alla zona franca integrale della Sardegna. E’ fondamentale – ha aggiunto il capo dell’ Esecutivo regionale - essere uniti e non cadere nel tranello di chi tenta subdolamente, solo per ragioni di tornaconto politico di inserire deviazioni dei percorsi avviati, di portarci in qualche vicolo cieco e  di dividere quel fronte comune  degli uomini e delle donne di buona volontà favorevoli alla zona franca, al di là delle distinzioni politiche. Il presidente della Regione ricorda altresì che la Giunta è al lavoro anche per la riduzione delle accise, richiamata stamane dal partito dei Riformatori: “Un’azione voluta anche dal pronunciamento del Consiglio regionale, che ci vede impegnati sull’effettiva applicazione degli strumenti tesi alla riduzione concreta entro l’ultimo bimestre 2013 delle accise sul costo della benzina per i residenti in Sardegna”.

 

È di pochi minuti fa il comunicato del Presidente Ugo Cappellacci relativo alle polemiche sorte in casa del Movimento Pro Zona Franca a causa dell'approvazione della L.R.2 agosto 2013 n.20 e della successiva proposta di legge che di fatto darebbero una stoccata a tutto il lavoro svolto in due anni dagli attivisti e dai comitati della zona franca, riportando la questione direttamente al Governo Italiano e minando l'autonomia sancita dallo Statuto Sardo. Nel frattempo è partita una grande campagna di sensibilizzazione che sta portando i cittadini a chiedere di proprio pugno l'inserimento del comune di residenza nella Sardinia Free Zone, ai sensi dell'articolo 800 e 201 del Regolamento Doganale n. 2454/93. Ma allora - se i politici locali e l'amministrazione regionale stanno davvero creando i presupposti per l'attuazione del regime fiscale di zona franca integrale - chi sono i tiranni del Popolo Sardo?

 

(Luciana Carta)

 

 

 

 

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sardegna-del-futuroDall'incontro avvenuto ieri presso l'Aula Consiliare del Comune di Dorgali, nel quale la dottoressa Randaccio e l'avvocato Scifo, reduci da un incontro con il governatore Cappellacci, hanno spiegato la situazione attuale dopo l'emanazione della L.R. n.20 del 2 agosto 2013 (definita da Scifo come il "Tranello ferragostiano"), è emersa l'urgente necessità di portare i sindaci che hanno già deliberato a favore della zona franca nel proprio territorio ad inviare una lettera alla Regione nella quale chiedono di aderire alla Sardinia Free Zone. Questa lettera dovrà essere recapitata entro massimo 15 giorni da ora, in modo da avere un discreto margine di intervento in caso qualcosa non andasse bene. Ci stupiamo ed ancora una volta non riusciamo a capacitarci del fatto che in Sardegna e in Italia i nostri politici non abbiano ancora compreso l'importanza strategica delle zone franche nel mondo, dal momento che dobbiamo competere con un sistema ormai globalizzato e poco incline ad ulteriori concessioni di benefici. In questa ottica, non potendo per motivi di tempo dichiarare l'incostituzionalità della sopracitata legge regionale (che ricordiamo contrasta una legge costituzionale), ci appelliamo al nostro Presidente Cappellacci affinché apporti le modifiche necessarie in modo da introdurre all'interno del testo della legge la possibilità dei vari comuni che hanno deliberato di entrare a far parte della free zone. Questo è un atto dovuto al Popolo Sardo sia dal Presidente Cappellacci che dai sindaci che hanno scelto di dichiarare il proprio territorio "zona franca integrale", un atto che renderà la Sardegna la zona franca dell'Italia e che risolleverà l'economia nazionale. È necessario pungolare la coscienza addormentata dei politici isolani per rammentare loro che questo è l'unico strumento di politica economica per salvare il futuro dei giovani e dei meno giovani, delle imprese, dei coltivatori, degli operai, delle casalinghe....di tutti noi! Contiamo che Cappellacci mantenga la parola data, e non in virtù di una futura candidatura per la stessa carica che ricopre oggi, ma nel rispetto di un tacito patto firmato quattro anni fà in cui veniva dichiarato Presidente di tutti i Sardi.  

(Luciana Carta)

 

 

 

 

 

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Lunedì, 29 Luglio 2013 21:51

Un nuovo impulso per l'economia italiana

cappellacci-monacoDurante il suo viaggio a Monaco di Baviera di questi ultimi giorni, il Presidente Cappellacci ribadisce con decisione le motivazioni della battaglia per la zona franca in Sardegna, intrapresa con la diretta partecipazione dei movimenti regionali pro zona franca e la collaborazione fianco a fianco con la dottoressa Randaccio e l'avvocato Scifo.

Nel colloquio con il Ministro bavarese per gli Affari Federali ed Europei Emilia Muller, le sue parole sono chiare: "Attraverso la fiscalità di vantaggio possiamo dare nuovo impulso alla nostra economia, invertire il processo di desertificazione che ha accompagnato la crisi internazionale, rendendo fertile la nostra terra per la nascita di nuove imprese e nuova occupazione." 

La rivendicazione dei diritti del Popolo Sardo relativi alla Zona franca su tutto il territorio dell'isola non si ferma ai confini regionali, ma abbraccia la sfera nazionale e comunitaria. Infatti, per la sua posizione geografica, la Sardegna è il ponte ideale tra l'Europa e la sponda Sud del Mediterraneo, e deve essere vista come un’opportunità economica e culturale. E' in atto un grande processo di cambiamento che - secondo una ricerca pubblicata oggi nel quotidiano Il Sole 24 Ore - porterà nei prossimi cinque anni ad un numero sempre più rilevante di paesi africani ai vertici mondiali per la crescita del PIL e tra le economie con la crescita più forte al mondo. E' quindi di interesse per tutta l'Europa e non solo per la nostra isola riuscire a sposare la nostra causa e sensibilizzare i cittadini e le amministrazioni europee su un tema così cruciale per lo sviluppo. (Luciana Carta)

 

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Martedì, 25 Giugno 2013 12:27

24 Giugno 2013: la Marcia su Roma

 

BREVE RACCONTO DI UNA GIORNATA STORICA

Dopo tante peripezie e sacrifici, le rappresentanze dei Movimenti pro zona franca provenienti da tutta la Sardegna, ieri mattina si sono strette intorno al Presidente Cappellacci e alla sua Giunta a Roma, dapprima nella sede della Regione in Via Lucullo, e poi a Piazza Colonna dove quasi mille persone hanno sventolato le bandiere sarde incitate dalla dottoressa Randaccio che al megafono si rivolgeva al Ministro Letta ricordandogli il perché la Sardegna abbia il diritto ad avere le agevolazioni fiscali che con tanto accoramento si stanno chiedendo da tempo. Il Presidente Cappellacci ha ringraziato nuovamente le numerose persone intervenute spiegando come il Governo non avesse risposto alle sollecitazioni inviate telematicamente e che in quella sede si stesse chiedendo a gran voce la convocazione di un tavolo tecnico urgente. La notizia dell'accettazione di un "dialogo" è arrivata proprio quando si iniziava a perdere le speranze e dopo momenti di sconforto di alcuni rappresentanti donne che avrebbero avuto l'aereo di ritorno di lì a poco e quindi non avrebbero potuto partecipare al tavolo tecnico, come preventivamente stabilito dalla dottoressa Randaccio.

Il tavolo fissato alle ore 18.00 presso il Mef (Ministero delle Finanze) si è aperto con pochi minuti di ritardo alla presenza del Vice Ministro Luigi Casero ed alcuni suoi funzionari. Erano presenti, oltre naturalmente al Presidente Cappellacci, anche l'On.Salvatore Cicu, il Senatore Emilio Floris, Maria Rosaria Randaccio, Francesco Scifo, Ada Lai, Luciana Carta, Irma Cabano, Gaetana Frassetto, Andrea Impera, Zoe Aramu ed alcuni sindaci, tra i quali Vanni Sanna e Davide Ferreli.  Quattro le richieste del Presidente Cappellacci al Governo: la prima, la più urgente, la modifica dell'art.10 dello Statuto Sardo; la seconda, l'attuazione immediata del D.lgs. n. 75/98; la terza, la rettifica dell'art.3 del Codice Doganale Europeo in cui si inserisce anche la Sardegna fra le zone franche d'Europa e la quarta, il riconoscimento dell'extraterritorialità in materia doganale.

Il Vice Ministro ha risposto positivamente alle richieste dicendo che per il primo punto si stava già lavorando e che riteneva di arrivare a una definizione nel breve termine, per gli altri punti ha accettato di convocare già dalla settimana prossima uno o due tavoli tecnici nei quali discutere punto per punto tutte le richieste. Un grande passo verso una battaglia che forse il Governo sa di non poter sostenere a lungo, visto la caparbietà dei nostri rappresentanti e l'attenzione con la quale i nostri tecnici stanno portando avanti la questione. La dottoressa Randaccio già dai prossimi giorni aprirà le consultazioni con la dottoressa Gabriella Massidda, Direttore Generale della Presidenza della Regione. Una nota positiva - sottolineata dal Vice Ministro Casero - è stata la compostezza e l'educazione con la quale il Popolo Sardo ha manifestato ed è entrato nella sala del Ministero delle Finanze con i suoi delegati. All'uscita dell'incontro l'On.Floris ha commentato positivamente il dibattito dicendo "Da parte del Governo non ci sono preclusioni per portare avanti questo tema". E questo significa che - in barba ai pochi aderenti alla contromanifestazione del T Hotel di Cagliari - la marcia su Roma è stata un grande successo.

Ringraziamo ancora Meridiana per la disponibilità e la premura con la quale siamo stati trattati. 

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Martedì, 11 Giugno 2013 16:57

Il Presidente chiama, i Comitati rispondono

 

TUTTI A SORSO PER L'ORGANIZZAZIONE DEL VIAGGIO A ROMA

Il Presidente Cappellacci ha organizzato degli incontri in vari paesi per fare il punto della situazione e organizzare il viaggio dei Sardi che chiedono a Roma la Zona Franca come rispetto dei propri diritti e dei rispettivi doveri. E' desiderio del Presidente che a questi incontri siano presenti soprattutto i movimenti che hanno permesso la realizzazione di questo evento straordinario, che cambiera' il corso della storia non solo della Sardegna ma dell'intera Italia. Pertanto ha dato incarico sia alla dottoressa Randaccio che all'Avvocato Scifo di chiamare a raccolta il Popolo dei Movimenti per la Zona Franca Integrale, al I° incontro organizzativo che si terra' Venerdi 14 Giugno 2013 a Sorso, presso l'Anfiteatro Billellera con inizio alle ore 18,30. 

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