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Lunedì, 18 Novembre 2013 20:47

A che punto siamo con la Zona Franca

arborea-16.11.2013-palcoCagliari, 18 novembre 2013 ore 21.30. Durante l'Assemblea Generale dei Comitati Cittadini tenutasi sabato scorso ad Arborea, l'avv.Scifo espone la situazione attuale e spiega a che punto siamo arrivati con la zona franca. 

Dopo un breve riepilogo relativo alle ultime azioni della Giunta Regionale che hanno portato, con la pressione di tutto il Movimento della zona franca, all'approvazione dell'emendamento per la modifica dell'art.12 dello Statuto inserendo l'extradoganalità della Sardegna, si è in attesa dell'esame della proposta di DPCM da parte del Consiglio dei Ministri, della quale però non si conoscono i contenuti poiché non resi noti dalla Regione Sardegna, nonostante le diverse richieste dei due giuristi Randaccio-Scifo di visionarne l'assunto. 

Come spiega l'avv.Scifo, non si è neanche a conoscenza delle azioni della Giunta Regionale per fare pressione sul la Presidenza del Consiglio dei Ministri affinché metta tale proposta all'esame delle sue prossime sedute. Si rende perciò indispensabile sollecitare la Giunta affinché questa proposta - che in sostanza è quella di istituire la zona franca in tutta la Sardegna e che per legge hanno dovuto fare entro il 30 settembre scorso - vada avanti e non rimanga chiusa in qualche cassetto dorato del Governo centrale. Per fare questo è necessaria la spinta di tutti i comitati cittadini, che devono provvedere all'aggregazione e alla raccolta di firme da inviare alla Regione affinché prenda provvedimenti e diffidi lo Stato, le Dogane, l'Europa a scrivere a chiare lettere che la Sardegna è zona franca extradoganale.

L'avv.Scifo affronta poi l'argomento delle elezioni e dei partiti politici, annunciando che se si organizzeranno delle manifestazioni a Cagliari per dare spinta al progetto Zona Franca, il Movimento darà il voto solo ai partiti che parteciperanno alle manifestazioni e che inseriranno nero su bianco come primo punto l'attuazione della Zona Franca, praticando l'ostracismo (bando che nell'antica Grecia colpiva il cittadino ritenuto pericoloso per lo Stato, il cui nome veniva scritto dai membri dell’assemblea popolare - alla quale partecipavano tutti i cittadini con diritto di voto - su un frammento di terracotta detto ostrakòn) verso i partiti contrari. Per coloro che non inseriranno la zona franca come primo punto del proprio programma il Movimento darà indicazioni precise di non votare i loro candidati alle prossime elezioni perchè essi sono di fatto palesemente contrari al programma di sviluppo della Sardegna.

I due giuristi rappresentanti di tutto il Movimento Pro Zona Franca hanno rimarcato più volte la necessità di una comunione di intenti fra tutti i comitati cittadini per portare avanti una raccolta firme che dovrà accompagnare la diffida alla Giunta Regionale a proporre azioni nei confronti del Governo inadempiente e di tutte le istituzioni, in primis le Dogane, che continuano ad ostacolare la zona franca in Sardegna.

E' di questi giorni la proposta di legge dell'on.Prestigiacomo per creare una fiscalità di vantaggio nell'isola di Lampedusa e - senza niente togliere alla bellissima isola siciliana che da tempo patisce il fenomeno dei drammatici sbarchi di immigrati provenienti dai paesi in guerra - non è possibile paragonare la situazione della Sardegna a quella di nessun altra isola o regione del mondo poiché, nonostante il clima temperato ed un territorio ricco di risorse, è soggetta ad un pericoloso ed incessante fenomeno di diaspora.

Ci auguriamo che - nel frattempo che i nostri politici smettano di farsi la guerra e di fare a gara a chi ruba di più - i nostri fratelli siciliani non ci facciano lo sgambetto dichiarandosi, con la complicità dei parlamentari italiani, territorio al di fuori della linea doganale. Per la Sardegna sarebbe l'ennesimo danno oltre la beffa.

Luciana Carta

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Il giorno mercoledì 13 novembre 2013 alle ore 10.30 a Cagliari in Viale Colombo n. 2 (fronte Molo Ichnusa) si terrà la Conferenza Stampa del direttivo Coordinamento Regionale Comitati Cittadini Pro Zona Franca rappresentato dalla dott.ssa Randaccio, l'avv.Scifo, Antioco Patta, Gruppo Comunicazione del Coordinamento. Durante la conferenza si esporranno i seguenti temi:

1) ultimi aggiornamenti relativi alla modifica dell'art.12 dello Statuto Sardo e la sua approvazione nel recente Consiglio Regionale della Legge n.22/2013 sulla Zona Franca Extradoganale;

2) replica alle dichiarazioni offensive di alcuni rappresentati dei partiti del PD, PS d'Az e La Base riguardo i tecnici Randaccio-Scifo;

3) azioni generali intraprese e in programma dal Coordinamento per l'attivazione della zona franca in Sardegna.

 

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COMUNICATO STAMPA - SABATO 9 NOVEMBRE ORE 22.47
 
 
A tutti i comitati zona franca propongo di creare nei loro paesi dei gruppi aperti che dovranno raccogliere tutte le originalità identitarie del loro comune: dai prodotti enogastronomici a quelli manifatturieri, alle identità linguistiche locali, a qualsiasi prodotto artigianale tipico, anche alle specie animali locali, tradizioni culturali, strumenti musicali, edilizia.
Questo lavoro potrà essere fatto anche intervistando e coinvolgendo gli anziani del paese.
Dovrà essere redatto un inventario di questi usi ed essere coinvolta nel lavoro più popolazione possibile a cui potrete spiegare che zona franca significa recupero delle tradizioni, valori e identità.
 
Fatelo con urgenza perchè è un capitale che non possiamo perdere, nè consegnare ad altri che lo distruggerebbero.
Questo creerà una rete ed una fonte di ricchezza per ogni centro che saprà valorizzarlo e noi lo faremo potenziando il turismo, culturale, l'artigianato e il benessere. 
 
E' così che parte la zona franca: la libertà dalla dipendenza e dalla povertà.

Francesco Scifo

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fr-scifoCagliari, 9 novembre 2013 ore 15.30.

L'avvocato Francesco Scifo risponde con i fatti e con una importante pubblicazione di diversi anni fa alle malelingue politiche dell'opposizione (PD, PS d'AZ e Arbau) che ieri in conferenza stampa hanno definito lui e la dottoressa "scalcinati consulenti raccolti per strada".

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 ITALIANI PROTAGONISTI NEL NOSTRO PAESE

 

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Cagliari, 8 novembre 2013 ore 18.30.

COMUNICATO STAMPA

Con queste parole l'avvocato Francesco Scifo pone termine alle polemiche e alle voci che circolano da tempo su una sua probabile candidatura. "Smentisco categoricamente le voci circolanti che vedono la mia presenza in liste elettorali per le prossime elezioni regionali. Non sono candidato in nessuna lista e in alcuna forza politica." Ci auguriamo che da ora in poi nessuno vorrà strumentalizzare la figura dei due tecnici e portavoce del Coordinamento Comitati Cittadini Pro Zona Franca per scopi che non siano prettamente attinenti all'argomento "zona franca".

Web Team

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tarCagliari, 2 novembre 2013 ore 19.30. 

"Sono costretta ad intervenire perche ho letto delle accuse ingiuste rivolte all’Avvocato Scifo da persone talmente ignoranti che non hanno capito che in quella Sentenza del Tar Sardegna n.00091/2013 del 25.10.2013 c’è la conferma che la “Sardegna è proprio Zona Franca” a decorrere dalla data di entrata in vigore del D.lgs. n.75/98.

 

Perciò invito tutti a leggere la suddetta sentenza, nella quale il Giudice si è dovuto arrampicare sugli specchi per togliere le castagne dal fuoco alla Regione, al Comune di Cagliari e all’Autorità  Portuale; infatti se avesse accolto il ricorso - e non è detto che non lo faccia il Consiglio di Stato a cui possiamo appellarci - avrebbe dato titolo a tutti i Sardi per poter chiedere il risarcimento dei danni provocati dalla manca attivazione della Zona Franca a decorrere dal 1998. Infatti il giudice  non dice che la nostra domanda  è campata per aria o è illecita, illegittima o  cose simili, si inventa che la nostra “Azione è generica rispetto al danno causato  ai nostri interessi diretti “che individua con le parole: “concreta lesione subita ad opera delle Amministrazioni  intimate” .

Allora vuole anche dire che se ciascuno di noi dovesse individuare esattamente (calcolare)  il danno subito per l’Iva e le Accise pagate e non dovute sui beni consumati in questi ultimi 15 anni, in questo caso il giudice sarebbe costretto a darci ragione e  di conseguenza  condannare le Amministrazioni intimate (Regione, Comune di Cagliari, Autorità portuale) al risarcimento dei danni.

Ma per  beni consumati  si devono intendere non solo gli alimenti, ma anche l’Iva pagata e non dovuta per l’acquisto di macchine di immobili  o per le fatture emesse da liberi professionisti  ecc. ecc. e riteniamo che non ci sia termine prescrizionale per rivendicare il risarcimento dei danni subiti da un intero popolo costretto a subire una Diaspora da parte di una politica criminale che ne aveva deciso l’estinzione etnica."

Maria Rosaria Randaccio

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grecia-al-collasso

 

Cagliari, 1 novembre 2013, ore 11.30.

"Chiusura delle Università, tassazione dei terreni agricoli, fame: tutto questo noi possiamo evitarlo se lottiamo per la zona franca uniti. Dobbiamo cambiare l'idea che tutti questi politici hanno dell'amministrazione e dello Stato, come di un idolo mai sazio da servire e onorare, da ingrassare con le tasse a carico dei cittadini.
Lo Stato siamo noi e dobbiamo decidere noi quanto deve essere invasivo e quanto gli spetta. La Zona franca ci consente di rivoltare il rapporto Persona-Stato perchè finanzia la nostra società con la produzione diretta e non con l'elemosina derivata dalle tasse."

Francesco Scifo

 

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comunicato-ufficiale-web-teamCagliari, 30 ottobre 2013 ore 14.30.

Tutti coloro che tentano di usurpare senza averne titolo tutta l'attività giuridico fiscale della Dott.ssa Randaccio e dell'Avv. Scifo, al fine di impadronirsi del bagaglio conoscitivo messo a disposizione dai tecnici fino a questo momento, vengono ufficialmente informati della preparazione di diffide a perpetrare il reato penale di millantato credito (Art. 346 Codice Penale).

Tutti coloro che hanno intenzione di continuare a nauseare il team tecnico per farlo desistere dal portare avanti la causa della Zona Franca, non sono altro che mercenari al soldo di chi per 64 anni si è opposto alla nascita della Zona Franca in Sardegna.

Tali individui hanno il solo fine di rompere il fronte unitario del Coordinamento (che sta agendo in modo autofinanziato e per la causa collettiva), pur non avendo alcun ruolo in esso e di conseguenza non potendo in nessun modo parlare ed agire a suo nome.

Si diffida formalmente chinque dal dare indicazioni di tipo giuridico fiscale a nome del Coordinamento Regionale Comitati Cittadini Pro Zona Franca, attraverso i canali di comunicazione ed i presidi itineranti.

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lavori-in-corsoCagliari, 30 ottobre 2013 ore 08.45.

Solo un decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri ci separa dall’imboccare la via di fuga dall’austerità opprimente impostaci dallo Stato Italiano e dall’Euro.

Se fossi il Governatore della Regione lascerei al Consiglio Regionale le sue discussioni sul nulla, dato che l’articolo 12 attuale basta e avanza per ottenere la zona franca e invece premerei, giorno e notte, sul Presidente del Consiglio  Letta per avere il DPCM previsto dal D.lgs n. 75/1998 e dalla Legge Regionale n.20/2013: basta una sua firma per avere un semplice provvedimento amministrativo che può rilanciare la produzione, il  lavoro e dare ossigeno ai consumi di tutte le famiglie della Sardegna.

La Regione Autonoma della Sardegna per ora fa ancora parte dell’Italia, perciò il suo rilancio gioverà a tutto il paese: è meglio per l’Italia che la Fiat e le altre attività manifatturiere delocalizzino da noi, oppure che vadano in Polonia o altrove?

L’aumento dell’IVA dato dalla maggiore produzione nell’Isola gioverebbe su base nazionale dove i prodotti verrebbero smerciati e, dato che l’IVA che riceviamo in Sardegna viene calcolata su quella riscossa in tutto il Paese, l’Isola riceverebbe più IVA dalla zona franca di quanta ne ha mai ricevuta fino ad ora: qualunque cosa ne dica chi a sinistra e a destra, insensatamente, si oppone al cambiamento.

Abbiamo quattro norme, vigenti nello statuto autonomo, che possono essere usate come un grimaldello per aprire la porta di un vero piano di rinascita per l’Isola: l’art. 12, l’art.13, l’art.51 ed l’art. 52.

Il primo prevede i punti franchi, il secondo l’obbligo per lo Stato con il concorso della Regione di disporre un piano organico per favorire la rinascita economica e sociale dell’isola, il terzo che la Giunta regionale, quando constati che l’applicazione di una legge o di un provvedimento dello Stato in materia economica o finanziaria risulti manifestamente dannoso per l’Isola, può chiederne la sospensione al Governo della Repubblica; il quarto che la Regione è rappresentata  nell’elaborazione dei progetti di trattati di commercio che il Governo intenda stipulare con gli stati esteri e sentita in materia di legislazione doganale.

Se fossi il Presidente userei subito queste quattro formidabili armi giuridiche: le prime due, per ottenere immediatamente il DPCM per la zona franca integrale, la terza, per bloccare subito l’applicazione dei decreti legge del Governo che hanno imposto nuove tasse inique per l’Isola perchè emanati in violazione dell’art. 77 della Costituzione Italiana. L’azione indiscriminata di riscossione dei tributi che viene attuata dall’agenzia di riscossione, incaricata dallo Stato e trasferita nel 2012 fuori dalla Sardegna senza il parere della Regione in violazione dell’art. 9 dello statuto, deve essere fermata perché danneggia manifestamente l’Isola.

 Infine, il quarto articolo va utilizzato per contestare allo Stato Italiano che la Sardegna doveva essere rappresentata obbligatoriamente nella stipula di tutti trattati dell’Unione Europea e questo vulnus nella procedura di ratifica ci consente di ridiscutere tutto e di poter contrattare da protagonisti tutti gli obblighi che si basano sugli accordi internazionali presi senza la nostra firma obbligatoria di Regione Autonoma a Statuto speciale.

Se fossi un elettore voterei solo un Presidente che mi garantisce di lottare per queste cose.

Francesco Scifo

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comunicato-stampa

 

Zona franca al consumo, questo è il tema principale di cui si parlerà giovedì 24 alle ore 19.00 a Santu Lussurgiu.  Da qualche settimana infatti la giunta comunale ha deliberato per attivare in tutto il territorio comunale questa tipologia di zona franca. Si discuterà sui metodi di attuazione di questo strumento di fiscalità di vantaggio che mira a dare una scossa all'intero territorio, e che permetterà ai residenti o ai turisti di beneficiare di numerosi vantaggi, tra i tanti  ad esempio il costo della benzina che potrà essere commercializzata senza iva e accise.

Per spiegare bene tutte le procedure e le normative vigenti che permetteranno la messa in atto della delibera, parteciperanno Maria Rosaria Randaccio e Francesco Scifo, rappresentanti dei Comitati Cittadini pro Zona Franca di tutta la Sardegna.

Le delibere per la zona franca al consumo, seguono le delibere fatte mesi fa dai 350 comuni per richiedere l'attivazione della zona franca doganale in riferimento alla legge 75/98. Ad oggi sono già diversi i comuni che hanno già deliberato anche la zona franca al consumo, tra i quali ad esempio Olbia, Sennariolo, Nurachi, La  Maddalena, e moltissimi altri stanno procedendo in questi ultimi giorni, in attesa che venga definito l'iter per attivare la zona franca integrale in tutta la Sardegna.


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