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E' una dottoressa Randaccio cupa e delusa quella che commenta così l'esperienza appena conclusasi del primo tavolo tecnico col Governo: "Ho scoperto che questa mattina mi sono alzata prima dell'alba per poter prendere il primo volo per Roma ed essere così presente ad un tavolo organizzato dalla Regione Sardegna che chiede la modifica dell'art.10 del proprio Statuto. Ero convinta che si sarebbe parlato prioritariamente della Zona Franca, perché con l'attuazione della zona franca, a mio parere, non sarebbe stato necessario modificare il suddetto articolo 10 della Legge Costituzionale n.3/1948.

Invece il Vicemininistro alle Finanze Casero ci ha solo promesso che entro dieci giorni organizzerà un nuovo tavolo tecnico per la zona franca. Assieme al Viceministro erano presenti una decina di persone, presumo che alcuni fossero Dirigenti del Ministero dell'Economia e Finanze o del Tesoro ed altri esperti che non ho potuto identificare. Mi ha colpito soprattutto cò che uno di questi ha ripetuto almeno tre volte, e che traduco dal suo linguaggio alquanto criptato: "Lo stato Italiano non può concedervi la zona franca perche non ha i soldi che occorrerebbero per farla decollare, e non vuole rinunciare ai soldi che attualmente incassa dalle tasse che voi state pagando su tutto, anche se sappiamo che non le dovreste pagare"

Allora mi chiedo e ci chiediamo, perché lo Stato Italiano pretende i soldi dai derubati anziché chiederli ai LADRI? Se lo Stato non vuole rispettare la legge, perche pretende che noi la rispettiamo? Se lo Stato Italiano non ci vuole più perche non può compensare il nostro svantaggio geografico, che lo dica chiaramente, e subito! Noi comunque, qualunque cosa dicano, saremo zona franca al consumo con nuova delibera da parte di tutti i Sindaci ed innalzeremo al cielo la nostra Bandiera Bianca, quella della Zona Franca anche senza il consenso dell'Italia, consenso che a termini di legge NON CI SERVE!"

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L'avvocato Francesco Scifo commenta così la partecipazione alle trattative col Governo riguardo la zona franca: "Torniamo dall'incontro tenutosi al MEF a Roma dove si è discusso della modifica dell'art. 10 dello Statuto che consenta alla Regione di avere la possibilità d'intervenire direttamente sulle aliquote dei tributi erariali. In questo contesto, insieme alla dottoressa, abbiamo proposto l'inserimento del riferimento alla zona franca già nell'articolo novellato, quale motivo fondante dell'ampliamento della potestà regionale in tema di determinazione delle aliquote. Tale proposta non è passata, tuttavia è stato ottenuto parere favorevole su una bozza diversa che senz'altro amplia i poteri della Regione. In ogni caso, abbiamo ottenuto che il tavolo tecnico sulla zona franca, nel contraddittorio con il MEF ed il Governo, si tenga entro 10 giorni.

Vi è un dato positivo, da sottolineare, ed è che il nuovo art. 10 è certamente migliore del precedente, perchè amplia l'autonomia regionale, anche in tema di agevolazioni e contributi, elargibili non più solo a nuove imprese ma a tutte. Negativo perchè non siamo riusciti a inserire il riferimento espresso alla zona franca nell'articolo e perchè il MEF ha ribadito la riserva di legge statale sui tributi erariali per il principio di unitarietà del bilancio della PA. Purtroppo, anche questa volta, sia lo scrivente che la dottoressa, abbiamo dovuto discutere, incredibilmente, senza avere potuto esaminare le bozze normative prima dell'incontro, perciò con enorme sforzo. Ciò si sarebbe potuto evitare semplicemente se la Regione ci avesse mandato le bozze prima, dato che dovremmo essere tutti dalla stessa parte." 

 

 

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Lunedì, 01 Luglio 2013 22:42

Zona Franca: primo tavolo tecnico a Roma

 

La notizia è dell'ultima ora. Dopo varie conferme e smentite, adesso è ufficiale. Mercoledì 3 luglio 2013 presso il Ministero dell'Economia e Finanze (MEF) a Roma si terrà il primo tavolo tecnico forrtemente voluto dai Movimenti, dai nostri rappresentanti Dottoressa Randaccio e avvocato Scifo e dal Presidente Cappellacci. Al tavolo saranno presenti anche la dottoressa Alessandra Zedda, il dottor Cambus, dirigente dell'Assessorato al Bilancio della RAS, Andrea Impera, e tutti coloro che il Presidente Cappellacci riterrà opportuno convocare.

Si affronterà il tema della modifica dell'Art.10 dello Statuto Sardo, affinché la Regione possa, senza gravare sul bilancio statale, avere maggiore libertà di manovra fiscale. Lo scopo è quello di "dare immediata attuazione Decreto Legislativo n.75/1998 che prevede l'attivazione delle zone franche e completare in sede europea con il sostegno dello Stato le procedure per rendere la Sardegna una zona extradoganale; ed, infine, attivare in Sardegna il regime fiscale al consumo previsto dalla Legge n.762/1963".

Questo è un momento molto delicato, dobbiamo essere fiduciosi perché al tavolo siederanno le persone nelle quali abbiamo da sempre riposto la nostra fiducia e che sapranno rappresentarci nel migliore dei modi. Adesso è il momento di essere uniti, senza più polemiche o personalismi, affinché ciò per cui abbiamo lottato in questo ultimo periodo possa finalmente coronare i sacrifici e l'impegno di tutti coloro che si sono prodigati in questa causa. Il nostro obiettivo è nobile e supremo. La Sardegna dovrà ritornare a vivere dei frutti della propria terra e diventare la "Regina del Mediterraneo".

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